“Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi”, dal 9 luglio il Festival ad Alghero
Appuntamento tra Villa Mosca, i Bastioni Pigafetta e Piazza della Juharia Tra gli ospiti Nicola Verderame, Cristiana Di San Marzano, Piero Dorfles, Antonio Ingroia
Alghero è pronta ad accogliere per il sesto anno consecutivo, dal 9 al 12 luglio 2026, l’edizione annuale di Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi, il festival ideato e organizzato da AES – Associazione Editori Sardi, con la direzione artistica di Simonetta Castia, dedicato alla vasta dimensione letteraria e paesaggistica del Mediterraneo per esplorare le storie, gli orizzonti, gli scambi e la geografia letteraria di una koinè dinamica e millenaria.
Appuntamento tra Villa Mosca, i Bastioni Pigafetta e Piazza della Juharia, luoghi cruciali e fortemente evocativi della storia sociale di Alghero, densi di stratificazioni storiche.
AES torna ad Alghero e lo fa con una scelta meditata, non automatica, che riconosce alla città una qualità rara nel Mediterraneo contemporaneo: la capacità di custodire e integrare diversità culturali e linguistiche senza smarrirle, come il festival, che si sviluppa attorno alla bibliodiversità, intesa come la pluralità delle produzioni editoriali e delle culture che abitano il Mediterraneo, un invito a leggere il Mediterraneo come un organismo vivo, un archivio di storie che continuano a generare futuro.
L’enunciazione del festival conduce in modo coerente e naturale al passaggio di boa dei primi cinque anni e dà il la a una traversata che intreccia narrativa, poesia, saggistica, musica e immagini con la dura attualità e le convivenze difficili in Palestina, toccando focus che spaziano dall’omaggio a tre scrittori visionari della cultura intesa come esplorazione di sé, di legami e viaggi nell’immaginario e nel blu (Grazia Deledda, Predrag Matveiević, Rachel Carson), fino a scandagliare le profondità marine e la dimensione ecologista nella giornata finale di domenica 12 maggio.
Un racconto ad ampio spettro, e su varie latitudini, della mediterraneità, per mezzo di incontri con l’autore, reading, performance comunitarie e lo Spazio ragazzi allestito nella Biblioteca del Mediterraneo, all’insegna della diversità culturale e dell’inclusione, con la partecipazione di Pino Pace, Anna Vivarelli e Antonio Farris.
Mediterranea si conferma così un approdo nel mare aperto: un luogo di incontro e di accoglienza, un festival che invita a riconoscersi parte di una storia condivisa e a navigare tra parole e immagini che, attraversando i secoli, hanno plasmato le civiltà del Mediterraneo. Un invito a riscoprire la lettura come ponte tra le sponde, spazio di dialogo, di scambio e di immaginazione, capace di unire comunità e aprire nuovi orizzonti.
Tra i titoli proposti la presentazione de La ballata di Ibram il matto (Astarte, 2026), di Ahmet Büke, maestro del racconto breve in Turchia, un’opera che «fonde epica mediterranea, sensibilità ecologista e cultura del mare, in uno dei romanzi più importanti del panorama turco contemporaneo» tradotto da Nicola Verderame, per passare al libro manifesto Amiche. Undici storie di legami e sorellanza (Il Mulino, 2025), presentato dalla coautrice e giornalista Cristiana Di San Marzano, componente del collettivo “Controparola”, che racconta l’amicizia tra donne in Italia in un secolo di storia; o «l’energia narrativa del mare navigato» al centro del libro Le parole del mare scritto dal giornalista e critico letterario Piero Dorfles per Sellerio.
Il Festival è organizzato con il sostegno di Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Camera di commercio di Sassari attraverso il programma Salude&Trigu, Comune di Alghero e Fondazione Alghero, con il patrocinio e in partenariato con l’Azienda Speciale Parco Naturale Regionale di Porto Conte e un ampio parterre di istituzioni e privati.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito. Si fa gentile richiesta di prenotazione per i laboratori per bambini e ragazzi all’indirizzo mail [email protected].
Il festival sarà preceduto dalla quarta edizione della Summer School internazionale “Leggere Mediterranea”, promossa e organizzata da AES in collaborazione con l’Università di Napoli “L’Orientale” e il Dipartimento di European Languages and Transcultural Studies a UCLA, sotto la direzione scientifica di Roberta Morosini.
In programma ad Alghero dal 7 al 9 luglio 2026, presso gli spazi dell’Istituto Superiore Angelo Roth-Piazza Sulis, la Summer School sarà dedicata al tema Carte, Isole e Confini, un percorso tra letteratura, arte e cartografia per esplorare il Mediterraneo come spazio mobile, fatto di attraversamenti, memorie e narrazioni.
Gli ospiti di quest’anno saranno i docenti Egidio Ivetic (Università di Padova), Augusto Guarino, Iain Chambers, Francesca Bellino (L’Orientale), John Dagenais, Roberta Morosini (UCLA – Los Angeles), Roberto Pesce (University of Oklahoma), Aine ’O Healy (Loyola Marymount University – Los Angeles)
Mediterranea. Culture, scambi, passaggi si svolge ad Alghero dal 9 al 12 luglio 2026, tra Villa Mosca, i Bastioni Pigafetta e la Biblioteca del Mediterraneo.
Quattro giorni di incontri, letture, dialoghi e musica dedicati al mare come spazio culturale, politico e immaginario condiviso.
Si parte giovedì 9 luglio a Villa Mosca con l’omaggio a Grazia Deledda e al suo rapporto con il mare, affidato alle letture di Venere Rosati, seguito dal dialogo su Amiche. Undici storie di legami e sorellanza (Il Mulino, 2025) tra la giornalista Cristiana Di San Marzano, coautrice del libro e Augusto Guarino, ispanista e prorettore dell’Università “L’Orientale” di Napoli. Al centro l’amicizia tra donne in Italia a partire dal 1926, un secolo di storia in un Paese del Mediterraneo in profondo cambiamento.
Alle 20 sarà la volta dell’incontro tra Roberta Morosini e il traduttore Nicola Verderame su La ballata di Ibram il matto (Astarte, 2026) di Ahmet Büke, una delle opere più importanti del panorama turco contemporaneo, primo romanzo del celebrato autore di racconti, libro insignito del prestigioso Premio di Narrativa Vedat Türkali nel 2022.
La serata prosegue alle 20.45 con Palestina nonostante. Viaggio in Cisgiordania (Exòrma, 2024), un reportage nella vita dei Palestinesi nei Territori occupati prima del 7 ottobre 2023 grazie al racconto della giornalista e fotoreporter Emanuela Crosetti con il giornalista Pier Giorgio Pinna Chiude la serata, alle 21.30, il concerto Mediterranima di Stefano Saletti e Banda Ikona, un viaggio tra suoni, lingue e tradizioni: dal bouzouki greco all’oud arabo, dalla darbouka al kementchè persiano, accanto agli strumenti della tradizione occidentale.
Venerdì 10 luglio dalle 19,15, ai Bastioni Pigafetta, Iain Chambers ed Enedina Sanna affrontano Lampedusa/Gaza. L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti, analisi del Mediterraneo contemporaneo attraverso due luoghi intesi come “spaziotemi” e laboratori della modernità occidentale. Alle 20, la vicenda drammatica del giudice 𝗟𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻i. Il giudice sceriffo (Edes, 2025), il magistrato protagonista della lotta all’Anonima Sequestri, sarà al centro del secondo appuntamento della serata, in un intenso confronto tra l’autore 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗜𝗻𝗴𝗿𝗼𝗶𝗮 e 𝗘𝗹𝗶𝗮𝘀 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗮.
Al centro della serata anche Le parole del mare (Sellerio, 2025), straordinaria ricognizione del giornalista e critico letterario Piero Dorfles sui libri che parlano di navigazione, seguendo un itinerario mai scontato e con continue incursioni nel presente. Con lui, sul palco, Raffaele Sari.
Finale in musica, alle 21.30, con Sighida concerto con 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗹𝗺𝗮𝘀 alla chitarra e 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗩𝗮𝗿𝗱𝗲𝘂 all’organetto e voce, lungo un percorso sonoro tra presente, passato e futuro, nel quale la tradizione sarda incontra le sonorità del Mediterraneo.
Sabato 11 luglio, ancora sui Bastioni, si apre con Leggere il Mediterraneo, l’omaggio al grande mediterraneista Predrag Matvejević, con Roberta Morosini e Simonetta Castia, seguito dal dialogo tra Marco Cardetta, autore di dal mare Nero di Odessa (Les Flaneurs, 2026), poema corale che fonde poesia e narrativa, usando la città ucraina come simbolo di una comunità plurale, crocevia di culture, esuli e navigatori, e Raffaele Sari.
Sempre in tema di viaggi e approdi visionari, appuntamento alle 20 con Miti e storie del mare (La Nuova Frontiera, 2023), al centro del confronto tra l’illustratore Luca Tagliafico, una delle eccellenze italiane dell’illustrazione per ragazzi, e il fumettista Bepi Vigna, in collaborazione con l’Isola delle Nuvole.
Alle 21 la navigazione continua con incontro tra l’ex magistrato Antonio Ingroia e l’avvocato Elias Vacca a proposito di Traditi. Le mie verità sui misteri di Palermo e sulla Magistratura (Piemme, 2025).
Dalle 22:00 alle 22.20, va in scena in Piazza della Juharia il reading Non è Stato, tratto dal romanzo La collina del Silenzio, Superga 1949. La voce dell’autore, Raffaele Sari Bozzolo, ci porterà in quel fatidico 1949, squarciando il velo sulla tragedia di Superga. Tra il nostro cielo e il nostro mare, passa, in un intreccio serrato tra memoria e verità nascoste, la rotta invisibile del destino di una squadra diventata leggenda: il Grande Torino.
Alle 23 spazio a Enedina Sanna ai racconti notturni di Samar. Racconti alla luce della luna nella comunità mediterranea, che animeranno la comunità mediterranea fino a mezzanotte.
La giornata di domenica 12 luglio, di nuovo a Villa Mosca, introdotta dall’omaggio all’ambientalista e biologa marina Rachel Carson con letture da Una favola per il futuro (Aboca, 2025) a cura di Venere Rosati, si svilupperà in modo compiuto attorno ai temi della sostenibilità e della natura per la sezione “Verde mediterraneo” e “Storie dal mare”.
Segue, alle 19.00, il confronto attorno alle piante del Mare Nostrum con l’agronomo e botanico Mauro Ballero, e i progettisti del verde Francesco Fedelfio (autore di Giardini sostenibili) e Maurizio Usai alla ricerca di modelli di coltivazione armonici con la crisi climatica dei nostri giorni.
Alle 19.45, il micromondo dal fascino alieno del plancton sarà al centro dell’incontro tra Giorgia Bollati, coautrice di I vagabondi del mare. Le tante vite del plancton, tra bioluminescenza, equilibri ecologici e cambiamento climatico (Codice, 2025), Augusto Navone e Egidio Trainito.
Dal fascino del minuscolo agli spazi dilatati del mare il passo è breve, con l’appuntamento Mediterraneo e Sardegna. Meraviglia, sostenibilità, abissi, che alle 20.30, a partire dal libro Mare. Viaggio intorno alla Sardegna (Carlo Delfino), offrirà uno sguardo inconsueto e all’insegna della sostenibilità sul rapporto tra natura e cultura, tra le coste e gli abissi, in una dimensione di meraviglia e inesauribile curiosità per l’altra parte del pianeta.
La chiusura del festival è affidata, alle 21.30, al libro Tutto il mare che ho nel cuore di Francesco Delpiano, menzione speciale al Premio Deledda 2025, che racconterà in dialogo con Vanna Fois, il suo personale percorso di rinascita grazie all’esperienza catartica e motivazionale dell’oceano.

















