Colpo Dinamo: arriva il folletto Marques Green

Soddisfazione in casa Dinamo per il raggiungimento dell’accordo con il playmaker americano naturalizzato macedone Marques Oscar Green. Il giocatore, nato a Philadelphia il 18 marzo 1982, è uno dei più forti interpreti del ruolo di regista a livello italiano ed europeo. Ricercato da numerosi top club d’Italia e del vecchio continente, ha firmato con la società biancoblu al termine di una complessa trattativa.

Meo Sacchetti potrà ora contare sull’esperienza, sul dinamismo, sulla visione di gioco, sugli assist e l’approccio vincente di uno dei grandi protagonisti delle ultime annate della Serie A italiana con importanti esperienze maturate in alcuni dei più blasonati club dell’Europa della palla a spicchi. In Italia Green ha vestito le maglie di Avellino, Pesaro e Milano. 165 centimetri di altezza, l’atleta americano è un vero leader da parquet, che mette la sua tecnica sopraffina al servizio della squadra, capace di gestire con lucidità le fasi più calde del match. Un play che ama correre e passare la palla, dotato di un micidiale tiro dalla linea dei tre punti.

Marques Green cresce cestisticamente a Philadelphia, la sua statura diventa la sua forza così come il suo inconfondibile stile di gioco. Vive al top l’esperienza del liceo, all’Università di St. Bonaventure vince il premio “Bob Cousy Award” come miglior point guard Ncaa, si piazza al primo posto in ben otto categorie fra i giocatori di sempre del college dello stato di New York e la maglia numero 4, la sua, è stata ritirata alla fine del suo quarto anno da protagonista. In carriera ha anche una Final Four di Eurochallenge, raggiunge per due volte la finalissima del campionato francese, per una volta quella della massima serie turca con il Fenerbahçe (finalista anche della Coppa del Presidente) ed è più volte convocato per l’All Star Game nei campionati in cui è protagonista. Dopo il college Marques Green sbarca in Europa, dividendosi fra le due stagioni trascorse in Francia con Roanne e Nancy e l’annata passata in Turchia al TED Ankara. Un mini passaggio di ritorno ai biancorossi del Nancy quindi la “prima” italiana con la canotta della Scandone Avellino nel 2007: è piena consacrazione con tanto di vittoria della Coppa Italia, titolo di miglior giocatore del girone di andata del massimo campionato italiano e di miglior assist man della Lega A (migliore anche nella categoria palle recuperate). L’exploit avellinese risuona fragorosamente in Europa e nel 2008 arriva la chiamata del Fenerbahçe Ülker in Turchia che accende su di lui i riflettori della platea internazionale. Il richiamo dell’Italia però è forte e Green nel 2009 torna alla grande in serie A con la canotta della VL Pesaro confermandosi ancora una volta su alti livelli di rendimento e produttività per squadra. La stagione successiva è quella del ritorno ad Avellino, stavolta per due indimenticabili stagioni che lo trasformano in una vera superstar del massimo campionato tricolore: prestazioni da record (20 assist mandati a referto nel match vinto l’11 febbraio 2011 contro Milano) e il titolo di miglior marcatore irpino di tutti i tempi. Avellino è per Marques Green un nuovo trampolino di lancio per la ribalta europea: lo chiama lo storico club del Cedevita Zagabria, team con cui gioca sino al 2 gennaio 2013 prima di firmare un contratto con l’ambiziosa Olimpia Milano che punta su di lui per dare una svolta vincente alla sua stagione. Green risponde presente, porta le scarpette rosse sino ai playoff e alla conquista di importanti vittorie in una stagione difficile. Poi l’estate del basket mercato e la scelta di Sassari

8 Luglio 2013