Campi boe ad Alghero, primo passo: ampliate le zone di libero ancoraggio a Porto Conte

Soddisfatto il Comitato Stop Campo Boe dopo il confronto con Parco e Capitaneria: «Salvaguardata la Posidonia senza penalizzare la nautica»

«Il lavoro portato avanti in queste settimane attraverso il dialogo e il confronto sta producendo i primi risultati concreti. L’ampliamento delle zone di libero ancoraggio al Rosso, a Cala dell’Olandese, al Lazzaretto e a Porto Conte rappresenta una prima risposta alle istanze avanzate dal Comitato Stop Campo Boe e, soprattutto, alle esigenze del mondo della nautica algherese». È quanto dichiara il Comitato Stop Campo Boe, che esprime soddisfazione per le soluzioni progressivamente emerse dal confronto con il Parco di Porto Conte e la Capitaneria di Porto.

«Ringraziamo il direttivo del Parco e il direttore Giulio Plastina per la disponibilità all’ascolto e al confronto dimostrata in queste settimane. Le modifiche prospettate consentono di iniziare a correggere alcune delle criticità che avevamo evidenziato sin dall’introduzione del nuovo sistema dei campi boe, individuando maggiori spazi per la libera fruizione del mare senza rinunciare alle necessarie esigenze di tutela ambientale».

Per il Comitato, infatti, la tutela della Posidonia e la libera fruizione del mare non sono e non devono diventare interessi contrapposti. L’obiettivo è individuare regole efficaci, equilibrate e proporzionate, assicurando la necessaria protezione dei fondali e, al tempo stesso, salvaguardando la possibilità di fruire del mare e di ancorare nelle aree in cui le condizioni ambientali lo consentono.

Il percorso, tuttavia, non è concluso. Restano ancora diversi aspetti da approfondire nella prospettiva di una rimodulazione complessiva dei campi boe. Il Comitato ritiene necessario valutare, insieme agli enti competenti, soluzioni capaci di razionalizzare la distribuzione e l’utilizzo degli ormeggi, ridurre per quanto possibile l’occupazione degli specchi acquei e recuperare ulteriori spazi alla libera fruizione, sempre nel rispetto delle esigenze di tutela ambientale e di sicurezza della navigazione.

Sarà quindi il confronto tecnico con il Parco e con la Capitaneria di Porto a consentire di verificare quali soluzioni siano concretamente praticabili e possano assicurare il migliore equilibrio tra protezione dell’ambiente marino e fruibilità del mare. «Consideriamo quanto emerso finora un primo passo positivo. Attendiamo ora il prossimo incontro con il Parco di Porto Conte e la Capitaneria di Porto per proseguire il confronto sui punti ancora aperti e sulle possibili soluzioni, con l’auspicio di arrivare a una rimodulazione dei campi boe equilibrata e il più possibile condivisa».

11 Agosto 2026