Alghero, l’ombra delle truffe digitali sulla riscossione

Falsi messaggi a nome S.E.C.AL. chiedono pagamenti immediati: l'azienda smentisce e invita alla massima prudenza.

Una pioggia di SMS ingannevoli sta colpendo in queste ore i contribuenti algheresi, sfruttando indebitamente il nome della S.E.C.AL. per tentare di sottrarre dati sensibili e denaro. La società incaricata della riscossione per il Comune di Alghero è dovuta intervenire con una nota ufficiale per arginare un fenomeno di smishing sempre più aggressivo. La dinamica è ormai nota ma purtroppo efficace: i cittadini ricevono messaggi che invitano a regolarizzare presunte pendenze debitorie cliccando su link esterni che conducono a portali non ufficiali.

La posizione dell’azienda è netta e non lascia spazio a interpretazioni. La S.E.C.AL. precisa con fermezza di non utilizzare mai il canale degli SMS per sollecitare versamenti di denaro o per richiedere l’inserimento di informazioni bancarie e personali. Le procedure di riscossione seguono infatti esclusivamente i canali istituzionali certificati, garantendo la tracciabilità e la sicurezza di ogni operazione.

La protezione dei propri risparmi e della privacy dipende ora in larga misura dalla cautela dei singoli. L’invito rivolto alla popolazione è quello di non interagire in alcun modo con queste comunicazioni sospette, evitando accuratamente di fornire credenziali o di cliccare sui collegamenti ipertestuali allegati. In presenza di messaggi dubbi, la prassi corretta prevede la verifica diretta presso gli uffici o tramite i contatti ufficiali della società, oltre alla tempestiva segnalazione alle autorità competenti per agevolare il contrasto a questi crimini informatici. La vigilanza attiva resta lo strumento principale per tutelare l’intera comunità da tentativi di frode sempre più sofisticati.

15 Aprile 2026