Alghero in lutto, è morto Carmelo Alfonso: portò la Sardegna nel firmamento della Rai

Una carriera iniziata a Cagliari e approdata ai vertici dell'informazione sportiva italiana. Oltre alla TV, lascia in eredità la sua lotta sindacale a tutela dei precari.

Il mondo dell’informazione sarda e nazionale piange la scomparsa di una delle sue firme più autorevoli. Carmelo Alfonso, gentiluomo del giornalismo e colonna portante della Rai, si è spento all’età di 92 anni. Nato nella Riviera del Corallo nel 1933, Alfonso ha attraversato decenni di storia dello sport, portando la sua Alghero sui palcoscenici più prestigiosi della comunicazione italiana. Il suo lungo viaggio nel mondo della carta stampata era iniziato a Cagliari, tra i corridoi de L’Unione Sarda, per poi evolversi in una sfolgorante carriera televisiva. Come caposervizio sportivo per la Rai, divenne uno dei volti familiari della domenica degli italiani grazie ai collegamenti per Novantesimo Minuto, senza mai abbandonare la scrittura, mantenendo per anni la corrispondenza per la Gazzetta dello Sport.

Ma Carmelo Alfonso non è stato solo un narratore di imprese atletiche. La sua eredità più preziosa risiede nell’instancabile attività in seno all’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana). Da Presidente regionale e vicepresidente nazionale, si è battuto con vigore per la dignità della professione, diventando un mentore e uno scudo per i giovani giornalisti e per i collaboratori più fragili, a cui dedicava costante attenzione e protezione. Grande cultore della nobile arte, aveva racchiuso il suo amore per il ring tra le pagine di Mussiaddu, volume in cui ripercorreva con sapienza e nostalgia le leggende del pugilato isolano. Con la sua dipartita, avvenuta a poche settimane dal suo ultimo compleanno festeggiato lo scorso dicembre, il giornalismo perde non solo un professionista esemplare, ma un uomo che ha saputo nobilitare il mestiere con etica e profonda umanità.

12 Febbraio 2026