Alghero, il coraggio della memoria con Giovanni Impastato: «Il cambiamento parte dai giovani»
Dagli studenti alla cittadinanza: grande partecipazione per l’iniziativa di Punta Giglio Libera. Al centro del dibattito il legame tra legalità, lotta alle mafie e tutela del patrimonio ambientale.
La memoria come “responsabilità quotidiana” e strumento attivo per la difesa del bene comune. È questo il messaggio centrale della giornata dedicata alla legalità che ha visto protagonista ad Alghero Giovanni Impastato, ospite di un doppio appuntamento organizzato dall’associazione Punta Giglio Libera insieme ad ANPI, GUS e Alghero Antifascista.
La mattinata si è aperta con un incontro intenso presso gli istituti superiori cittadini. Davanti a una platea numerosa di studenti delle classi quinte, Impastato ha ripercorso la storia del fratello Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978, sottolineando il ruolo cruciale delle nuove generazioni: «È particolarmente significativo confrontarsi con i giovani – ha dichiarato – perché è da loro che può nascere un cambiamento reale, fondato sulla consapevolezza».
A suggellare l’incontro, il dirigente scolastico Angelo Parodi e lo stesso Impastato hanno ricevuto due omaggi simbolici: un’opera dell’artista Antonio Gallo, che ritrae Peppino Impastato integrato nel paesaggio algherese, e il volume di Carlo Mannoni “Punta Giglio – Storia di una tutela mancata”. Un binomio, quello tra arte e saggistica, scelto per ribadire che l’impegno civile non può prescindere dalla salvaguardia del territorio.
Proprio la tutela ambientale è stata il filo conduttore dell’evento. Per i rappresentanti di Punta Giglio Libera, la lotta per il Parco e la difesa della legalità sono facce della stessa medaglia: «Vogliamo tenere viva la memoria e rafforzare il legame tra impegno civile e protezione del nostro patrimonio naturale», hanno spiegato durante gli incontri.
La giornata si è conclusa con un dibattito serale aperto al pubblico, che ha registrato un’affluenza significativa. Il confronto con la cittadinanza ha confermato quanto i temi della partecipazione attiva siano sentiti dalla comunità algherese. Non solo un momento di ricordo, ma un appello alla coesione sociale per costruire una società fondata sul rispetto delle regole e del bene pubblico.
L’evento, reso possibile dal contributo volontario dei soci e della rete antifascista locale (ANPI “Marisa Musu”, GUS e Alghero Antifascista), si archivia come una tappa fondamentale nel percorso di sensibilizzazione portato avanti dal comitato Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco.
Nella foto: L’opera di Antonio Gallo raffigurante Peppino Impastato
















