Agguato mortale a Monserrato: ventitreenne freddato in strada
Tragedia a mezzanotte in piazza Settimio Severo. Un colpo al torace non ha lasciato scampo a un operaio di Villacidro. Carabinieri a caccia del killer.
Il silenzio della notte è stato spezzato da un colpo di arma da fuoco che è costato la vita a un giovane muratore di soli 23 anni. Il drammatico episodio si è consumato intorno alle 24:00 di mercoledì 22 aprile, nel cuore di piazza Settimio Severo. La vittima, originaria di Villacidro, è stata centrata in pieno petto da un proiettile che si è rivelato fatale.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si trovava all’interno di un complesso condominiale prima di essere colpito. Nonostante la ferita devastante, è riuscito a trascinarsi per alcuni metri verso lo spazio aperto della piazza, per poi crollare al suolo esanime. Le chiamate d’emergenza sono partite pochi minuti dopo la mezzanotte, facendo accorrere sul posto le equipe del 118. I sanitari hanno tentato disperatamente di strapparlo alla morte con manovre di rianimazione protratte a lungo, ma ogni sforzo è svanito a causa della letalità del trauma riportato.
Gli inquirenti stanno scavando nel passato e nelle ultime ore di vita del ragazzo per dare un senso a un’esecuzione così brutale. Resta da chiarire cosa ci facesse la vittima in quel palazzo: tra le piste battute dai militari non si esclude il regolamento di conti legato al mondo degli stupefacenti, ma si valuta anche l’ipotesi di un appuntamento con una donna finito nel sangue.
L’intera zona è stata immediatamente blindata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari e dai colleghi della Compagnia di Quartu Sant’Elena. Mentre gli specialisti del Nucleo Investigativo procedevano con i rilievi scientifici alla ricerca di bossoli, impronte o tracce biologiche, i militari hanno avviato i primi interrogatori per ricostruire la rete di contatti del ventitreenne. Al momento, gli autori dell’omicidio restano ignoti, ma la pressione delle forze dell’ordine sull’area è massima per chiudere il cerchio attorno ai responsabili.

















