Il centrodestra: «Su Daga una vera sfiducia politica»
L’opposizione attacca la maggioranza che sostiene il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, puntando in particolare sull’assessore Enrico Daga e sulle recenti tensioni emerse all’interno della coalizione
«Quello che sta accadendo all’interno della maggioranza che governa Alghero non può più essere derubricato a normale dialettica politica. Siamo ormai davanti ad una vera e propria sfiducia politica nei confronti dell’assessore Enrico Daga, che non è soltanto un componente della Giunta Cacciotto, ma anche il segretario cittadino del Partito Democratico, principale azionista politico della compagine che governa la città». A sostenerlo, in una nota congiunta, sono i consiglieri comunali del centrodestra Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Raffaele “Lelle” Salvatore (UDC), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori).
Secondo gli esponenti dell’opposizione, l’elemento politicamente più significativo sarebbe rappresentato dal fatto che le critiche nei confronti dell’azione amministrativa siano arrivate anche da esponenti della stessa maggioranza.
«Il dato politicamente clamoroso è che questa volta le accuse più pesanti non arrivano dall’opposizione, ma direttamente dai banchi della maggioranza: dal consigliere del PD Sartore e dai consiglieri Mulas e Colledanchise», affermano i sei consiglieri.
Nel documento viene richiamato anche l’intervento della capogruppo del Partito Democratico, Gabriella Esposito, in merito alla vicenda Daga-Sanna. Secondo il centrodestra, il suo «mea culpa» sull’esposizione del Pd al «pubblico ludibrio» avrebbe contribuito ad alimentare le critiche interne alla maggioranza. Viene inoltre citato il capogruppo di Base Popolare, Gianni Martinelli, che sulla stessa vicenda avrebbe parlato di una «brutta figura», chiedendo chiarezza su quanto accaduto.
Particolare rilievo viene attribuito alla discussione sulla Secal. «Sartore e Mulas hanno espresso valutazioni durissime sulla gestione della questione, mettendo apertamente in discussione l’adeguatezza dell’azione amministrativa dell’assessore competente», sostengono i consiglieri del centrodestra.
Per l’opposizione, il peso politico di queste prese di posizione deriverebbe proprio dalla loro provenienza interna alla maggioranza. «Parole che hanno un peso politico enorme proprio perché provengono da chi questa amministrazione la sostiene e dovrebbe garantirne la tenuta», affermano.
Nel mirino del centrodestra finisce anche la vicenda relativa a una determina per l’affidamento di una consulenza esterna, dal valore di alcune decine di migliaia di euro, in materia di “benessere animale”. Il provvedimento, ricordano i consiglieri, è stato successivamente ritirato dall’Amministrazione comunale.
A questo proposito viene richiamata una dichiarazione del consigliere di maggioranza Colledanchise, secondo il quale la procedura «sembrava cucita addosso a qualcuno».
Un’affermazione che, secondo il centrodestra, richiederebbe un approfondimento. «Se un consigliere appartenente alla maggioranza ritiene di avere elementi tali da prospettare possibili profili di rilevanza penale, è evidente che siamo ben oltre una semplice divergenza politica», sostengono i consiglieri, precisando tuttavia: «Non spetta a noi stabilire se esistano responsabilità penali, né anticipare valutazioni che competono esclusivamente agli organi preposti».
Proprio per questo, aggiungono, «è indispensabile che venga fatta immediata e completa chiarezza sulla vicenda». I consiglieri chiedono inoltre che, alla luce delle dichiarazioni rese e verbalizzate, il Segretario comunale «compia ogni atto necessario e conseguente» per evitare eventuali profili di omissione.
Il centrodestra interpreta quindi le recenti prese di posizione come il segnale di una crisi politica interna alla maggioranza. «Il quadro che emerge è quello di una maggioranza in evidente stato di decozione politica, attraversata da contraddizioni e accuse interne ormai impossibili da nascondere», si legge nella nota.
Nel mirino finisce anche il sindaco Cacciotto, accusato dall’opposizione di minimizzare le tensioni. «A nulla servono i tentativi del sindaco Cacciotto di minimizzare ciò che sta accadendo», affermano i consiglieri, secondo i quali «continuare a farlo rischia soltanto di aggravare una situazione politica già compromessa».
Il centrodestra sostiene che la questione non riguardi soltanto differenti sensibilità all’interno della maggioranza, ma una serie di contestazioni che investono specifiche vicende amministrative: dalla gestione della Secal alla posizione dell’assessore Daga, fino alla procedura relativa alla consulenza sul benessere animale, poi ritirata.
Da qui le domande rivolte direttamente alla maggioranza: «L’assessore Enrico Daga gode ancora della fiducia della maggioranza che sostiene il sindaco Cacciotto?».
E ancora: «Il Partito Democratico continua ad avere fiducia nel proprio segretario cittadino nella sua veste di assessore, dopo che proprio da un autorevolissimo consigliere del PD sono arrivate contestazioni così nette sulla gestione di una delle vicende amministrative più delicate di questi mesi?».
La conclusione della nota mantiene toni fortemente critici: «Non bastano più sorrisi, dichiarazioni rassicuranti o tentativi di mettere la polvere sotto il tappeto. La maggioranza deve assumersi la responsabilità delle parole pronunciate dai propri consiglieri».
Per i consiglieri di opposizione, dunque, il nodo politico sarebbe ormai interno alla stessa coalizione: «Una cosa, però, appare ormai evidente: il problema della Giunta Cacciotto non è più l’opposizione. Il problema è la sua stessa maggioranza».
E chiudono: «Una maggioranza che ormai si accusa, si smentisce e si sfiducia dall’interno, mentre il Sindaco continua inutilmente a tentare di rappresentare alla città una normalità politica che, semplicemente, non esiste più».


















