Polemiche sul Parco Tarragona, la replica del Mamatita: «I parchi vanno vissuti»

La replica alle contestazioni sul prato: «Dopo molti sopralluoghi abbiamo individuato le aree più adatte».

La replica arriva direttamente da Chiara Murru, del Mamatita Festival, dopo le accuse sollevate da Forza Italia sulle condizioni del prato del parco Tarragona. Il partito di opposizione, denunciando «prato distrutto e zero controlli», ha contestato il transito e la sosta di mezzi e strutture nell’area verde, chiedendo chiarimenti all’Amministrazione comunale su autorizzazioni, prescrizioni e controlli.

Murru interviene mostrando, a sua volta, le immagini dei luoghi interessati e precisa innanzitutto un dettaglio: «Qui il Mamatita Festival non è passato. Nella seconda foto sì: è il punto dove ha sostato la Roulotteatro».

Secondo la rappresentante del festival, dunque, la collocazione dei mezzi non sarebbe stata frutto di una scelta casuale né di un utilizzo indiscriminato del prato. «Dopo molti e accurati sopralluoghi abbiamo scelto dove e come far transitare e sostare i mezzi», spiega Murru.

La scelta, aggiunge, sarebbe stata condizionata anche dalle caratteristiche del parco, che «dalla sua riapertura presenta problemi con la piantumazione». Da qui l’individuazione delle aree nelle quali allestire gli spettacoli: «Nei punti dove l’erba non è cresciuta o nei camminamenti abbiamo allestito una meraviglia».

La replica si sposta quindi su un piano più generale e riguarda l’idea stessa di come debbano essere vissuti gli spazi pubblici. «I parchi vanno vissuti, abitati e trasformati in luoghi a disposizione della comunità», sostiene Murru, rivendicando una concezione del parco come luogo non soltanto da preservare, ma anche da vivere attraverso attività culturali e artistiche.

E in chiusura arriva una stoccata: «Nel resto d’Europa succede… da sempre».

Nella foto: immagine d’archivio

15 Settembre 2026