SECAL, stipendi di agosto in ritardo: Tedde chiede interventi urgenti
Il capogruppo di Forza Italia: «Gli stipendi di agosto non sono stati pagati. Il Comune chiarisca debiti, fatture scadute e ritardi».
La situazione finanziaria della SECAL torna al centro del dibattito politico ad Alghero. La società interamente partecipata dal Comune sarebbe alle prese con una situazione di sofferenza di liquidità e, secondo quanto denunciato dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Marco Tedde, gli stipendi relativi al mese di agosto non sarebbero ancora stati corrisposti.
Per Tedde, il problema assume una particolare rilevanza proprio alla luce della natura della società: SECAL è infatti interamente partecipata dal Comune di Alghero, che ne è socio unico e controllore, e svolge attività legate all’accertamento e alla riscossione delle entrate comunali.
«La SECAL è in grave sofferenza finanziaria e gli stipendi relativi al mese di agosto non sono stati corrisposti», afferma Tedde, secondo il quale il ritardo «colpisce i lavoratori e impone immediate spiegazioni da parte del Comune di Alghero».
Il consigliere di Forza Italia punta quindi l’attenzione sui rapporti finanziari tra l’ente e la propria partecipata. «Lo stesso Comune risulta debitore della propria società per somme maturate a fronte di prestazioni regolarmente rese», sostiene Tedde. Una situazione che, a suo giudizio, starebbe determinando una crisi di liquidità con possibili ripercussioni sulla continuità aziendale e sul pagamento delle retribuzioni.
«Il paradosso è evidente: il Comune non paga la società che controlla, la società entra in sofferenza e questa situazione può riflettersi sulla capacità dell’ente di incassare le risorse necessarie a finanziare i servizi», osserva il capogruppo azzurro.
Da qui la richiesta al sindaco di riferire in Consiglio comunale. Tedde chiede in particolare di conoscere «l’ammontare complessivo del debito del Comune nei confronti della SECAL», quali siano «le somme e le fatture scadute e non pagate», da quanto tempo persistano i ritardi e quali conseguenze abbiano avuto sulla gestione della società.
Per il consigliere di opposizione, la vicenda non può essere considerata esclusivamente come una questione interna alla partecipata. «SECAL è una società interamente comunale: il Comune è socio unico, controllore e, allo stesso tempo, debitore», sottolinea.
Al centro della posizione di Tedde ci sono soprattutto la tutela dei lavoratori e la continuità del servizio. «La priorità è tutelare i lavoratori e impedire che la crisi finanziaria comprometta un servizio essenziale», afferma.
Il capogruppo di Forza Italia richiama inoltre l’ipotesi che la società possa rivolgersi al Tribunale per ottenere il pagamento delle somme ritenute dovute e il risarcimento degli eventuali danni derivanti, secondo la sua ricostruzione, dal mancato adempimento del Comune.
«Con il rischio concreto che la SECAL sia costretta ad adire il Tribunale contro il Comune, chiedendo il pagamento delle somme dovute e il risarcimento dei danni derivanti dal grave inadempimento», sostiene Tedde.
La conclusione è netta: «Il Comune paghi ciò che deve e il sindaco riferisca subito in Consiglio».


















