“Studenti in Onda”: la manager Sogeaal Lampariello ospite dei ragazzi
Seconda puntata per il format di Radio Onda Stereo: gli studenti del “Devilla” e del “Roth” intervistano il Direttore Risorse Umane sul futuro del territorio e l'occupazione locale.
Il mondo della scuola incontra i vertici del sistema produttivo locale. Sarà Maria Carmela Lampariello, Direttore Risorse Umane della Sogeaal (la società di gestione dell’aeroporto di Alghero), la protagonista del secondo appuntamento con “Studenti in Onda”. Il programma andrà in onda giovedì 21 maggio alle ore 11:00 e alle 17:00 sulle frequenze di Radio Onda Stereo (98.3 FM) per tutto il Nord-Ovest della Sardegna, con replica domenica alla stessa ora. Per gli ascoltatori fuori dall’isola, la puntata sarà accessibile anche in streaming sul sito ondastereo.it e tramite l’app ufficiale della radio, mentre i contenuti visual – curati dal grafico Andrea Fenu – saranno disponibili sulla pagina Instagram ufficiale del progetto.
Il cuore della puntata, condotta da Nicola Nieddu con la regia tecnica di Giuseppe Niolu, sarà il faccia a faccia tra la manager Sogeaal e gli studenti-speaker Riccardo, Daniele, Angelo e Giovanni Luca, componenti della redazione scolastica “BabBilonia”. I ragazzi hanno definito l’esperienza radiofonica come «fantastica e formativa».
Al centro del dibattito ci saranno i piani strategici della Sogeaal in relazione allo sviluppo economico e sociale del territorio, con un focus mirato – considerata la presenza della dottoressa Lampariello – sulla valorizzazione delle risorse umane locali e sulle opportunità occupazionali per i giovani.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: accorciare le distanze tra le aule scolastiche, il tessuto imprenditoriale e le istituzioni della Sardegna. Il progetto, promosso dall’Associazione NoiSardegna APS presieduta da Monica Placchi, vede il coinvolgimento attivo dei poli tecnici “Devilla” di Sassari e “Roth” di Alghero. La produzione e il supporto tecnico del format sono affidati a Radio Onda Stereo, mentre la realizzazione del progetto è resa possibile grazie al contributo della Fondazione di Sardegna.



















