Sassari, supermarket dell’eroina in casa: arrestati padre e figlio

Operazione della Sezione Operativa dei Carabinieri in un'abitazione già sotto sorveglianza. Durante la perquisizione il genitore aggredisce i militari: sequestrati 140 grammi di droga e oltre 7.000 euro in contanti.

Un blitz nato da giorni di appostamenti e osservazioni silenziose si è concluso sabato sera con l’arresto di due persone e il sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sassari, con il supporto della Sezione Radiomobile, hanno smantellato quello che appariva come un centro di spaccio casalingo nel cuore della città.

L’attenzione dei militari si era concentrata da tempo sull’abitazione di un uomo, già ristretto agli arresti domiciliari dal settembre 2025 proprio per reati legati alla droga. Notando un sospetto viavai di presunti assuntori, i Carabinieri hanno deciso di intervenire con una perquisizione d’iniziativa.

Durante le operazioni, la situazione è degenerata quando nell’appartamento è giunto il padre del soggetto controllato. L’uomo, in evidente stato di agitazione, ha iniziato a inveire contro i militari, passando in breve tempo dalle minacce verbali all’aggressione fisica contro uno degli operanti. Il personale dell’Arma è riuscito a bloccarlo e a riportare la calma senza ulteriori conseguenze.

L’ispezione dell’appartamento ha confermato i sospetti degli investigatori. All’interno sono stati rinvenuti 140 grammi di eroina, un quantitativo che sul mercato avrebbe fruttato centinaia di dosi. Insieme alla droga, i militari hanno sequestrato un bilancino di precisione, diverse tipologie di sostanze da taglio e tutto il materiale necessario per il confezionamento.

Particolarmente rilevante il ritrovamento di 7.220 euro in contanti, somma ritenuta dagli inquirenti il provento dell’attività di spaccio e per questo posta sotto sequestro.

I due uomini sono stati arrestati con le accuse, a vario titolo, di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, entrambi sono stati trasferiti presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida fissata per la mattinata odierna.

11 Maggio 2026