Alghero, centrodestra all’attacco: «Maggioranza senza numeri e fuori dalle regole»

Le opposizioni denunciano irregolarità nella convocazione del Consiglio comunale: «Violato il regolamento sulle 24 ore tra le sedute, atti a rischio annullamento».

“Non fosse sufficiente la crisi politica del campo largo, che deve ricorrere sistematicamente alla seconda convocazione a causa della mancanza dei numeri, dobbiamo anche rilevare una grave irregolarità nella convocazione della seduta odierna del Consiglio Comunale”. Lo dichiarano congiuntamente i gruppi di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, UDC – Patto per Alghero, Lega e Prima Alghero – insieme ai consiglieri comunali Alessandro Cocco, Marco Tedde, Nina Ansini, Lina Bardino, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lelle Salvatore, Michele Pais e Massimiliano Fadda.

“La violazione regolamentare è stata formalmente segnalata da tutti i gruppi del centrodestra. L’articolo 48, comma 1, del Regolamento è chiarissimo: tra prima e seconda convocazione devono trascorrere almeno 24 ore. Si tratta di un termine perentorio, posto a garanzia della legittimità delle sedute e degli atti adottati. La maggioranza ha invece proceduto in modo superficiale. Un episodio che bene rappresenta la mancanza di rispetto verso le regole e le prerogative dell’aula da parte di questa maggioranza”.

“Una seduta convocata in violazione delle norme espone gli atti approvati al rischio di ricorsi e quindi di annullabilità. Un rischio concreto, considerato che all’ordine del giorno vi era anche la ratifica di una variazione di bilancio relativa a ingenti risorse. Un eventuale annullamento produrrebbe un danno serio per l’amministrazione e per la città”.

“Quanto accaduto è l’ultimo sintomo di una maggioranza confusa, eterogenea e priva di guida. Chi è chiamato a dirigere le istituzioni deve rispettarle, prima di tutto conoscendo e applicando le regole. Ribadiamo la disponibilità al confronto costruttivo, ma non possono accettare che la maggioranza proceda ignorando le norme che disciplinano il funzionamento dell’organo”.

9 Aprile 2026