Aeroporti, l’affondo di Tedde: «Un contratto capestro che umilia Alghero e la Sardegna»
Il consigliere di Forza Italia denuncia l'opacità sull'integrazione degli scali: «Regione senza peso nella governance e soci privati privilegiati. È un danno erariale che tradisce il programma della Todde».
Un «contratto capestro» che rischia di svendere la sovranità dei cieli sardi e condannare l’aeroporto di Alghero a un ruolo marginale. Non usa giri di parole Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia, per smontare il progetto di integrazione del sistema aeroportuale regionale targato Alessandra Todde. Pur dichiarandosi favorevole in linea di principio a una rete unica, l’ex sindaco di Alghero pone condizioni invalicabili: la salvaguardia dello scalo algherese e una governance dove il pubblico conti davvero.
L’ombra del “Term Sheet” segreto Al centro della polemica c’è il term sheet, il documento che definisce i patti dell’investimento, rimasto finora escluso dalla delibera ufficiale. «Un atto formalmente pubblico ma di fatto privato e opaco», attacca Tedde. Dalle indiscrezioni filtrate dall’Assessorato ai Trasporti emergerebbero clausole pesantemente sbilanciate: mentre i privati potranno cedere le proprie quote liberamente dal 2029, la Regione e la Camera di Commercio resterebbero vincolate, impossibilitate a vendere a partner industriali europei senza il “placet” dei soci privati.
«Demolizione preventiva del valore pubblico» Secondo Tedde, l’operazione si profila come un pericoloso boomerang economico. Il socio pubblico conferirebbe asset di valore restando però con una partecipazione “asfittica”, priva di reali poteri di veto e con diritti di governance ridotti. «Siamo di fronte a una demolizione preventiva del valore delle quote pubbliche — avverte l’esponente azzurro — che potrebbe configurare un evidente danno erariale e attirare l’attenzione della Corte dei Conti e dell’Europa per sospetti aiuti di Stato».
Il tradimento del programma elettorale L’affondo colpisce anche il piano politico: Tedde evidenzia come l’attuale gestione tradisca le promesse elettorali della Presidente Todde, che puntava a un ruolo pubblico forte e strategico. «La Regione non può presentarsi col cappello in mano, pagando quote senza avere un peso reale», conclude Tedde, chiedendo la pubblicazione immediata di tutti i documenti per una verifica trasparente. L’integrazione, per Forza Italia, non può nascere su basi squilibrate che mettano a rischio l’equilibrio del sistema, partendo proprio dal futuro di Alghero.

















