Commissione Ambiente paralizzata, il Presidente chiarisce: «Nessun dialogo con l’Assessorato»
Il Presidente dell'organismo consiliare ricostruisce i fatti: «Ho chiesto i documenti e la presenza della Giunta, ma mi è stato detto di non convocare».
Lo scontro sul nuovo appalto per il servizio di nettezza urbana si arricchisce di un nuovo, pesantissimo capitolo. Questa volta a rompere il silenzio è Christian Muals, Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, che attraverso una nota ufficiale chiarisce i retroscena del mancato confronto istituzionale sul bando milionario che sta infiammando il dibattito politico cittadino.
Secondo la ricostruzione del Presidente, la paralisi dell’organismo consiliare non sarebbe figlia di un’inerzia interna, ma di un esplicito muro alzato dall’Assessorato competente. Nonostante l’attivazione immediata dopo la richiesta delle opposizioni dello scorso 7 febbraio e il reperimento della documentazione tecnica dagli uffici, il tentativo di portare la discussione in aula si è scontrato con un diniego politico.
«Ho contattato l’Assessore per richiedere la sua presenza, ritenendola fondamentale per un confronto serio — spiega il Presidente — ma mi è stato riferito, con motivazioni che non ritengo condivisibili, di non procedere con la convocazione della Commissione». Una scelta che, di fatto, ha svuotato l’organismo delle sue funzioni di controllo, informazione e ispezione proprio sul tema più rilevante della legislatura.
Il Presidente esprime rammarico per quello che definisce un grave «mancato dialogo istituzionale», sottolineando come la trasparenza amministrativa imporrebbe una condivisione preventiva delle iniziative di tale impatto. La nota si chiude con un auspicio per il futuro: il ripristino di un metodo di lavoro basato sul rispetto delle prerogative consiliari, attualmente messe all’angolo da una gestione definita poco collaborativa.

















