Alghero, l’allarme di Christian Mulas: «Servizi sanitari e trasporti sotto attacco»

Il consigliere punta il dito contro i proclami mediatici sull'aeroporto e il depotenziamento dell'Ospedale Marino, sollecitando una nuova centralità per il territorio.

Un intervento a tutto campo quello del consigliere Christian Mulas, che nell’ultima seduta del Consiglio Comunale ha acceso i riflettori su tre nodi cruciali per il futuro della città: il ridimensionamento dei servizi ospedalieri, la crisi di competitività dell’aeroporto e lo sfilacciamento dei rapporti interni all’amministrazione comunale.

Il punto più critico riguarda il presidio sanitario di viale Primo Maggio. Mulas ha denunciato con forza il declassamento della struttura, citando come prova emblematica lo spostamento della sala gessi dal “Marino” all’ospedale “Civile”. Secondo il consigliere, non si tratta di un semplice dettaglio logistico, ma di un segnale politico preciso che mira a marginalizzare progressivamente la struttura sanitaria algherese. «È un fatto di estrema gravità – ha dichiarato – che conferma la volontà di depotenziare un presidio fondamentale per il territorio».

Dura la critica anche sul fronte dei trasporti. Nonostante gli annunci ufficiali, Mulas ha evidenziato come lo scalo di Alghero soffra un divario pesantissimo rispetto a quello di Olbia, con circa 100 voli in meno. Il consigliere ha messo in discussione l’efficacia degli eventi promozionali, definiti insufficienti a garantire la centralità dello scalo. «Alghero merita maggiore attenzione, specialmente alla luce della gestione unica stabilita dalla Giunta regionale. Chiediamo che lo scalo torni a essere un motore per i trasporti e per la creazione di attività produttive interne, uscendo dall’ombra dei semplici strombazzamenti mediatici».

Infine, Mulas ha sollevato un problema di metodo e di tenuta politica all’interno della macchina amministrativa. In qualità di Presidente della Commissione Ambiente, ha segnalato una preoccupante mancanza di collaborazione con l’assessorato di riferimento. Uno “sfilacciamento” nei rapporti che, secondo il consigliere, sta creando ostacoli non solo dal punto di vista tecnico-amministrativo ma anche sul piano politico. Un monito diretto è stato lanciato al Primo Cittadino affinché intervenga per ristabilire un dialogo costruttivo e necessario tra gli organi comunali.

19 Marzo 2026