Tributi locali, Pais attacca: «Ad Alghero e Sassari cittadini spremuti, regna il silenzio sulla rottamazione»

Il consigliere della Lega accusa le amministrazioni di ignorare deliberatamente la definizione agevolata: «Mentre il Comune tace, i pignoramenti colpiscono famiglie e anziani».

«Mentre per i tributi statali i cittadini hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione con forme di definizione agevolata, per i tributi locali, pur previsti dalla rottamazione quinquies, ad Alghero e a Sassari regna il silenzio più totale». È la denuncia di Michele Pais, consigliere comunale della Lega, che torna sul tema della rottamazione quinquies dei tributi locali prevista dalla Finanziaria nazionale.

«Ad Alghero, nonostante le dichiarazioni rassicuranti dell’amministrazione comunale – afferma Pais – nei fatti non vi è alcuna traccia dell’adesione alla definizione agevolata prevista dalla normativa nazionale. Stessa situazione a Sassari. La legge consente agli enti locali di introdurre strumenti che permettano ai cittadini di mettersi in regola pagando il dovuto senza il peso di sanzioni e interessi, ma per farlo è necessario adottare uno specifico regolamento».

Secondo il consigliere della Lega, proprio questo passaggio risulta oggi completamente assente. «Non solo non risulta predisposto il regolamento previsto dalla legge, che l’amministrazione avrebbe dovuto portare all’attenzione del Consiglio comunale, ma sull’intera questione è calato un vero e proprio silenzio tombale. Con un obiettivo non dichiarato: spremere i cittadini».

Pais ricorda inoltre di aver già presentato un’iniziativa formale in Consiglio comunale di Alghero. «Ho depositato un ordine del giorno per impegnare il Comune di Alghero ad aderire alla rottamazione dei tributi locali prevista dalla Finanziaria. Eppure, non è mai stato portato in discussione in aula. A questo punto non posso che pensare che si sia voluto evitare deliberatamente che il Consiglio comunale si esprimesse su un tema così importante per tanti cittadini».

Una situazione che, secondo Pais, rischia di penalizzare fortemente i cittadini, soprattutto perbene. «Di fatto si sta maturando una volontà politica contraria a consentire ai cittadini le stesse opportunità che oggi vengono offerte nel resto d’italia. È una scelta grave, perché impedisce a molte persone di regolarizzare la propria posizione in modo sostenibile».

Nel frattempo, denuncia il consigliere, le procedure di riscossione continuano senza alcuna tregua. «Mentre l’amministrazione tace, vanno avanti gli atti di pignoramento e sequestro dei conti, anche nei confronti di anziani, pensionati e famiglie in difficoltà. Una situazione inaccettabile in un territorio che, come dimostrano i dati della Caritas nella Città metropolitana di Sassari, registra un aumento preoccupante della povertà».

«Io però non mi fermerò – conclude Pais – perché sarò sempre dalla parte dei cittadini in difficoltà, delle persone che non hanno potuto pagare i tributi ma che vogliono essere messe nelle condizioni di farlo secondo le proprie possibilità. Non stiamo parlando di evasori, ma di famiglie, pensionati e lavoratori che attraversano un momento difficile. A loro la politica deve tendere la mano, non voltare le spalle».

11 Marzo 2026