Carceri, Piccone (M5S): “Bene interrogazione Perantoni su Alghero, fare chiarezza sui trasferimenti”
Sovraffollamento e nuovi trasferimenti al centro dell’atto parlamentare: “Chiarire chi ha disposto l’invio dei detenuti e riportare la struttura entro i limiti di capienza”.
«L’interrogazione parlamentare presentata dal deputato del Movimento 5 Stelle Mario Perantoni sulla situazione della casa di reclusione “Giuseppe Tomasiello” di Alghero rappresenta un passaggio importante per fare piena chiarezza su quanto sta accadendo nella struttura». È quanto dichiara la consigliera comunale del M5S di Alghero Giusy Piccone, che richiama l’attenzione sull’evoluzione recente della situazione all’interno dell’istituto penitenziario.
«Il carcere di Alghero – ricorda Piccone – è stato storicamente considerato una realtà modello dal punto di vista trattamentale, con condizioni che hanno consentito di sviluppare percorsi di reinserimento e di mantenere un equilibrio significativo tra sicurezza, qualità del lavoro degli operatori e dignità delle persone detenute».
Negli ultimi mesi, tuttavia, le presenze sarebbero aumentate progressivamente fino a superare la capienza della struttura, fissata in 156 posti. «Al 31 gennaio 2026 i detenuti risultavano già 164 – sottolinea la consigliera – e, secondo quanto segnalato, il 4 marzo un volo militare atterrato all’aeroporto di Alghero avrebbe trasferito nella casa di reclusione circa venti detenuti provenienti da istituti della Lombardia, portando la popolazione carceraria a circa 180 persone».
Un incremento che, secondo Piccone, «appare in contraddizione con quanto dichiarato pubblicamente il 2 marzo dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, che nel corso di una visita istituzionale aveva parlato della necessità di procedere verso un lento sfollamento della struttura per preservarne la vocazione trattamentale».
L’interrogazione di Perantoni chiede quindi al Ministero della Giustizia di chiarire «da quale ufficio sia stato disposto il trasferimento dei detenuti e quali iniziative il Governo intenda assumere per riportare la capienza del carcere entro i limiti previsti», oltre ad affrontare «la cronica carenza di organico della Polizia penitenziaria».
«La situazione merita la massima attenzione istituzionale – conclude Piccone –. Il carcere di Alghero rappresenta un presidio importante del sistema penitenziario e del territorio e deve poter continuare a svolgere la propria funzione senza essere trasformato in una soluzione emergenziale per il sovraffollamento di altri istituti. Garantire condizioni di lavoro adeguate al personale e percorsi trattamentali efficaci per le persone detenute è un obiettivo che riguarda la qualità del sistema penitenziario e il rispetto dei principi di legalità e dignità».
















