Pozzomaggiore, agguato a colpi di roncola nelle campagne: arrestato un 66enne per tentato omicidio
Un allevatore di 71 anni ferito gravemente alle braccia nel tentativo di schivare i fendenti in località "Sa Punta de su Carru". All'origine del folle gesto vecchi rancori legati a pascoli abusivi e confini.
Una vecchia scia di rancori, legata a confini e pascoli, ha rischiato di trasformarsi in tragedia nelle campagne di Pozzomaggiore. I Carabinieri della Compagnia di Bonorva hanno tratto in arresto un allevatore di 66 anni, accusato di aver aggredito e ferito gravemente un compaesano di 71 anni al culmine di una violenta lite. Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio del 3 marzo. La vittima stava percorrendo a piedi il tragitto tra la propria casa di campagna e l’abitazione di un conoscente quando, attraversando un terreno delimitato da rete metallica di proprietà dell’aggressore, è stata sorpresa da quest’ultimo.
Secondo la ricostruzione dei militari, il 66enne avrebbe prima minacciato di morte il vicino per poi scagliarsi contro di lui con una roncola. Il 71enne ha cercato disperatamente di difendersi con mezzi di fortuna e usando le braccia come scudo per proteggere il volto dai fendenti, riportando profonde ferite.
Nonostante le gravi lesioni, la vittima è riuscita a rifugiarsi in casa e a dare l’allarme al figlio. L’uomo è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso di Bosa, dove i medici hanno allertato il 112. I Carabinieri hanno rintracciato l’indagato poco dopo presso la sua abitazione. L’uomo ha consegnato spontaneamente l’arma del delitto, una roncola che presentava ancora evidenti tracce ematiche. Oltre al sequestro dell’arma bianca, i militari hanno proceduto al ritiro cautelativo di un fucile da caccia regolarmente detenuto dall’uomo.
Dietro il brutale gesto ci sarebbe una conflittualità cronica. Le forze dell’ordine hanno infatti accertato che tra i due esistevano da tempo attriti legati a episodi di pascolo abusivo e danneggiamenti, che in passato avevano già dato luogo a reciproche denunce.
Il 71enne, pur non essendo in immediato pericolo di vita, resta ricoverato in prognosi riservata. Nelle prossime ore verrà trasferito in un’altra struttura ospedaliera per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico volto a trattare le lesioni riportate durante il tentativo di difesa.
L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. È importante sottolineare che, in ossequio al principio della presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato resta al vaglio dell’Autorità Giudiziaria fino a un’eventuale sentenza definitiva.
















