41-bis in Sardegna, FdI denuncia: «Sicurezza a rischio, la maggioranza preferisce la propaganda»
Duro affondo dei meloniani dopo il voto in Aula: «Respinto il confronto tecnico sulla riorganizzazione dei circuiti detentivi. La maggioranza usa i civici come foglia di fico».
Si infiamma il dibattito politico in Sardegna sul delicato tema del regime carcerario 41-bis. Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Alghero attacca duramente la maggioranza, accusandola di aver preferito la «propaganda ideologica» al confronto di merito, nel tentativo di distogliere l’attenzione dalle crescenti tensioni interne alla Giunta e dalle criticità del sistema sanitario isolano.
Al centro della contesa c’è la bocciatura di una mozione che puntava a superare il criterio preferenziale dell’insularità, ritenuto ormai anacronistico. Il documento proponeva un sostegno deciso alla riorganizzazione logistica del circuito detentivo speciale, necessaria anche alla luce delle recenti sentenze della Corte Costituzionale. Secondo i proponenti, l’attuale distribuzione di circa 750 detenuti in 12 strutture miste genererebbe gravi falle nella sicurezza, che potrebbero essere risolte solo con la creazione di sette istituti interamente dedicati e gestiti esclusivamente dal GOM (Gruppo Operativo Mobile) della Polizia Penitenziaria.
«In aula la maggioranza ha dimostrato di non conoscere i contenuti tecnici della riorganizzazione», denunciano i rappresentanti dell’opposizione. «Oggi viviamo una promiscuità pericolosa che va superata attraverso l’eliminazione delle sezioni miste, ma la sinistra ha preferito allinearsi ai diktat della Presidente Todde piuttosto che affrontare la realtà dei fatti».
Un altro punto di frizione riguarda la sanità penitenziaria, competenza diretta della Regione. L’opposizione sottolinea come la creazione di reparti ospedalieri protetti ridurrebbe drasticamente le traduzioni esterne dei detenuti, abbattendo i rischi operativi e i costi. Una proposta che, stando alla nota, sarebbe stata ignorata dalla maggioranza: «Su questo la sinistra ha scelto di fare orecchie da mercante, usando le liste civiche come foglia di fico per coprire l’assenza di una strategia reale».
Il fallimento di ogni tentativo di sintesi in aula viene letto come una scelta deliberata per alimentare lo scontro politico. «Hanno respinto ogni proposta pur di sostenere una narrazione utile solo a Cagliari», conclude la nota dell’opposizione, che rivendica la propria posizione a difesa della legalità e della sicurezza senza «cedere alla demagogia».
















