Piccola pesca, Cacciotto traccia la rotta: «Sostegni strutturali e una nuova zona “buffer” per l’Area Marina»

Il primo cittadino dopo il vertice a Casa Gioiosa: «Ipotizziamo una fascia di rispetto contigua all’Area Marina per garantire ristori a tutta la marineria e progetti di lavoro alternativi».

Ieri a Casa Gioiosa si è svolto un incontro pubblico molto partecipato, dedicato alle criticità della piccola pesca professionale costiera all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana.  “Abbiamo innanzitutto ascoltato le istanze dei pescatori, dalle quali è emersa con chiarezza la richiesta di sostegno e soluzioni strutturali, non di interventi occasionali” spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Il tema del fermo pesca, dell’accesso limitato alle autorizzazioni e della mancanza di ristori per tutti i titolari di licenza – aggiunge – rappresenta un nodo che non può più essere rinviato. In questo senso, la presenza ad Alghero dell’Assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Francesco Agus, al suo primo incontro in città, è stata un segnale importante, così come il contributo del Consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che ha portato sul tavolo la proposta di lavorare su una nuova visione dell’Area Marina Protetta, capace di coniugare tutela ambientale e diritto al lavoro”.

“L’ipotesi di una fascia di rispetto, o “buffer”, contigua all’AMP, che consenta di includere l’intera marineria algherese, aprendo la strada a progetti di lavoro alternativo alla pesca e a ristori strutturali, rappresenta per Raimondo Cacciotto “un cambio di paradigma che merita di essere approfondito con serietà, a tutti i livelli istituzionali. Come Amministrazione comunale crediamo che la tutela dell’ambiente e la dignità del lavoro non siano obiettivi in contraddizione. Al contrario, possono e devono camminare insieme, se c’è la volontà politica di costruire soluzioni condivise. La serata di ieri – conclude  – apre un percorso e segna una possibile evoluzione dell’Area Marina Protetta, fondata sul confronto, sulla responsabilità e su una visione capace di tenere insieme ambiente, economia e comunità, affinché non si lasci indietro nessuno”.

6 Febbraio 2026