Un cordolo di protezione lungo il muro del Liceo Fermi: il piano per via Barraccu
Mulas, Martinelli, Bamonti e Colledanchise chiedono un sopralluogo del Comune per mettere in sicurezza la viabilità pedonale
La sicurezza dei pedoni e degli studenti del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” finisce al centro dell’attenzione politica ad Alghero. I consiglieri comunali Christian Mulas, Gianni Martinelli, Alberto Bamonti e Marco Colledanchise hanno chiesto un intervento urgente all’Amministrazione comunale per risolvere le criticità di via Barraccu.
La strada presenta importanti problemi legati alla viabilità: in diversi tratti manca il marciapiede, costringendo i pedoni a muoversi sulla carreggiata o in spazi ristretti insieme alle automobili. La situazione diventa complessa nelle ore di ingresso e uscita dalla scuola, dato che la via costeggia il perimetro posteriore dell’istituto (la cui sede centrale si trova in via XX Settembre 229). Gli studenti sono infatti costretti a fare lo slalom tra i veicoli in transito e le auto parcheggiate.
«Non possiamo aspettare che accada qualcosa di grave prima di intervenire – sottolineano i consiglieri Mulas, Martinelli, Bamonti e Colledanchise –. La sicurezza stradale deve essere garantita soprattutto nei punti frequentati quotidianamente dai nostri ragazzi. Oggi via Barraccu non offre condizioni adeguate per chi la percorre a piedi e la situazione diventa ancora più preoccupante negli orari di entrata e di uscita da scuola».
La soluzione prospettata dai quattro consiglieri prevede la realizzazione di una corsia pedonale protetta nel tratto adiacente al muro del Liceo, sfruttando lo spazio tra il muretto dell’istituto e il parcheggio delle auto. Il percorso verrebbe delimitato da un cordolo di protezione per evitare che i ragazzi camminino sulla carreggiata e ridurre i rischi legati al traffico.
«Si tratta di un intervento che, a nostro avviso, può rappresentare una soluzione concreta e immediatamente orientata alla tutela dei pedoni – proseguono i consiglieri –. Creare uno spazio protetto significa mettere in sicurezza i ragazzi, ma anche tutti i cittadini che percorrono quotidianamente via Barraccu. Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di effettuare un sopralluogo e di verificare concretamente la fattibilità dell’intervento».
Oltre alla realizzazione della corsia riservata, viene evidenziata la necessità di controllare la velocità dei veicoli, ritenuta spesso non adeguata al contesto stradale. «La viabilità non può essere valutata soltanto dal punto di vista delle automobili – concludono Mulas, Martinelli, Bamonti e Colledanchise –. Una strada sicura è una strada nella quale anche chi cammina, e soprattutto un ragazzo che va a scuola, può farlo senza essere costretto a condividere pericolosamente la carreggiata con le auto. Chiediamo quindi un intervento concreto per mettere in sicurezza via Barraccu. La sicurezza delle strade viene prima di tutto».














