Centro diurno disabili, Caria: «A che punto è il progetto di via Tarragona?»
La consigliera comunale dei Riformatori interviene sulla vicenda della famiglia costretta a trasferirsi fuori regione per ottenere assistenza e sollecita chiarezza sulle priorità dei Servizi sociali.
Il tema dell’assistenza alla disabilità torna al centro del dibattito politico algherese dopo le recenti denunce a mezzo stampa di una famiglia locale. A prendere posizione è Giovanna Caria, consigliera comunale dei Riformatori, che chiede conto all’Amministrazione cittadina sullo stato di attuazione delle strutture previste sul territorio.
«La storia raccontata da una mamma algherese e riportata in questi giorni dalla stampa locale dovrebbe farci vergognare tutti, ma soprattutto dovrebbe interrogare chi ha la responsabilità politica dei servizi sociali», afferma Caria, definendo la vicenda «la prova provata di quanto sia grande e concreta la necessità di servizi per le persone con disabilità e per le loro famiglie».
La consigliera sottolinea le condizioni che hanno portato la donna a lasciare la città: «Non stiamo parlando di una famiglia che chiede un privilegio, ma di una persona con disabilità e di una madre caregiver che, dopo sedici anni di assistenza h24, ha dovuto trasferirsi in Veneto per trovare quella che dovrebbe essere una normalità, quindi un pulmino, una giornata al centro, educatori, OSS, volontari, socialità e inclusione».
Nel ripercorrere le iniziative già intraprese sul tema, l’esponente dei Riformatori ricorda il proprio impegno consiliare. «Da anni mi batto perché Alghero possa dotarsi di un Centro diurno per le persone con disabilità e ho sollecitato più volte l’Amministrazione arrivando a presentare un ordine del giorno nel marzo 2025 per l’istituzione di un Centro Diurno a Villa Maria Pia, con la richiesta che il tema fosse affrontato con la massima priorità. Oggi quella testimonianza ci ribadisce che la necessità è urgente».
Caria sposta quindi l’attenzione sulla pianificazione dell’assessorato competente e sull’opera programmata in via Tarragona. «E allora è inevitabile chiedersi: quali sono le priorità dell’assessorato ai Servizi sociali? Se, come sostiene l’Amministrazione, si sta lavorando sul Centro diurno di via Tarragona, chiediamo all’assessora a che punto sia oggi, concretamente, quel progetto. Quali sono i passaggi già compiuti, quali quelli ancora da compiere e quali sono i tempi previsti per arrivare finalmente all’attivazione del servizio», conclude la consigliera.
















