Trasporti, Ryanair presenta l’operativo estate 2026: traffico stabile in Sardegna

La compagnia conferma l'investimento nell'Isola ma frena sulla crescita futura: «Legata all'abolizione dell'addizionale municipale». Proposto un piano di potenziamento per il Nord Sardegna.

Ryanair ha ufficializzato oggi le strategie per la stagione estiva 2026 in Sardegna, delineando un quadro di consolidamento che tuttavia non prevede incrementi significativi nel breve periodo. Nonostante una domanda di mercato definita solida, il vettore irlandese ha annunciato che il traffico sull’Isola resterà stabile rispetto ai livelli del 2025, confermando un operativo basato su 3 aeromobili a Cagliari, 73 rotte totali e un obiettivo di 4,5 milioni di passeggeri annui.

La decisione di non procedere a un’ulteriore espansione è stata motivata dai vertici della compagnia con la persistenza dell’addizionale municipale. Secondo Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair, questa imposta rappresenta una tassa regressiva che penalizza i flussi turistici, danneggia l’occupazione locale e limita la possibilità dei residenti sardi di accedere a tariffe competitive verso le principali destinazioni italiane ed europee.

Il vettore ha posto l’accento sul forte contrasto con altre realtà regionali come Sicilia, Calabria ed Emilia-Romagna, dove l’abolizione del tributo ha innescato una crescita a doppia cifra del traffico e della connettività. In tal senso, Ryanair ha rivolto un appello diretto alla Regione Sardegna affinché segua l’esempio di tali territori, promettendo in cambio l’attivazione di un piano di sviluppo ambizioso. Qualora l’addizionale venisse rimossa, la compagnia si è dichiarata pronta a investire ulteriori 400 milioni di dollari per basare altri 4 aeromobili e, soprattutto, per aprire una nuova base nel Nord Sardegna.

Il piano condizionato all’eliminazione della tassa prevederebbe un incremento del traffico di 2 milioni di passeggeri l’anno, con una crescita del 40%, la creazione di 900 posti di lavoro diretti e l’apertura di nuovi collegamenti verso mercati chiave come Germania, Francia e Regno Unito. Per celebrare il lancio della programmazione 2026, il vettore ha comunque reso disponibili le prime tariffe promozionali su tutta la rete sarda. Resta ora aperto il confronto istituzionale sulle scelte fiscali che determineranno la mobilità aerea dell’Isola per i prossimi anni.

25 Febbraio 2026