Tragedia a San Giovanni, Tedde: “Defibrillatori sulle spiagge, il Comune investa sulla sicurezza”
L'esponente di Forza Italia incalza il sindaco Cacciotto: "Meno risorse a eventi marginali e più fondi per i DAE sul litorale"
«La tragedia di Ferragosto al lido di San Giovanni, con la morte di un algherese di 59 anni, deve spingerci a una riflessione seria sulla sicurezza delle nostre spiagge e, soprattutto, sulla necessità di diffondere sempre più la cultura dell’utilizzo del defibrillatore». Lo afferma il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, che interviene dopo la drammatica notizia riportata oggi dalla stampa.
«Da quanto appreso dai sanitari intervenuti nel tentativo di salvare la vita dell’uomo – sottolinea Tedde – la disponibilità immediata di un defibrillatore avrebbe potuto rappresentare una possibilità concreta di intervento e, forse, una chance in più per salvargli la vita. Non possiamo naturalmente sapere quale sarebbe stato l’esito, ma proprio per questo dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per rendere tempestivo il primo intervento».
«Gli assistenti bagnanti che operano sulle spiagge algheresi – prosegue – sono perfettamente formati e abilitati all’utilizzo del defibrillatore. Il problema è che, paradossalmente, trovare un defibrillatore disponibile nelle nostre spiagge è estremamente difficile, se non quasi impossibile. E allora c’è una domanda semplice che rivolgo al sindaco Cacciotto e all’Amministrazione comunale: a cosa serve avere operatori tecnicamente formati se poi, nel momento decisivo, manca lo strumento che può fare la differenza?».
«Il Comune può e deve fare la propria parte. Non si tratta di aspettare che siano sempre altri soggetti a intervenire, né di scaricare la responsabilità sui concessionari. L’Amministrazione comunale può investire direttamente risorse per dotare le principali spiagge di Alghero di defibrillatori facilmente accessibili, adeguatamente segnalati e sottoposti a manutenzione, e può contemporaneamente promuovere una vera campagna di sensibilizzazione e formazione sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’uso del defibrillatore (DAE)».
«Parliamo di un investimento relativamente contenuto rispetto al valore di una vita umana. Le amministrazioni pubbliche devono avere la capacità di stabilire delle priorità: meno risorse destinate ad iniziative di dubbia o marginale utilità e più investimenti concreti in sicurezza e prevenzione». «Alghero vive di turismo e di mare e durante la stagione estiva le nostre spiagge sono frequentate da migliaia di persone. Dobbiamo quindi considerare la presenza dei defibrillatori non come un optional, ma come uno degli elementi di una seria politica di sicurezza. Chiedo al sindaco e all’Amministrazione di farsi parte diligente, predisponendo un piano per dotare le spiagge di DAE e per promuovere, insieme agli operatori e alle associazioni, la cultura del primo soccorso».
«La tragedia di Ferragosto – conclude Tedde – non deve essere soltanto una notizia di cronaca destinata a essere dimenticata. Facciamo in modo che serva a costruire una città più sicura, dove chi è formato per salvare una vita abbia anche gli strumenti per poterlo fare tempestivamente».
















