«Tra ombrelloni da spiaggia e arredi disomogenei il centro storico perde armonia»

Il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune chiede al Consiglio Comunale di Alghero di ratificare e aggiornare le norme sul decoro urbano.

Fermare il disordine visivo nel centro storico e costruire un’idea condivisa di decoro urbano. È questo l’obiettivo della lettera aperta inviata dal Comitato Suolo Pubblico Bene Comune ai vertici dell’Amministrazione di Alghero — a partire dal sindaco Raimondo Cacciotto, dal presidente del Consiglio comunale Bastianino Pirisi, dagli assessori competenti e dai presidenti delle Commissioni consiliari — per chiedere l’avvio di un dibattito pubblico e l’adozione di un regolamento aggiornato sugli arredi degli spazi pubblici.

Nel mirino del comitato c’è l’attuale assetto della Ciutat Vella, trasformata nel tempo da una sovrapposizione incontrollata di stili ed elementi d’arredo: sedie e tavolini di ogni foggia e materiale, ombrelloni che spaziano dallo stile hawaiano alle frange dorate, botti pubblicitarie, piante e insegne in plastica multicolor, fino agli ecobox addossati alle mura antiche e ai palazzi storici.

Per superare questa situazione, il comitato individua la strada nell’applicazione e ratifica da parte del Consiglio Comunale del Piano degli arredi urbani, già approvato con le Delibere di Giunta del 2015 e del 2020 ma mai pienamente operativo.

L’iniziativa punta a promuovere un uso equilibrato e sostenibile di piazze, bastioni e marciapiedi, valorizzando chi si prende cura del decoro cittadino. «La bellezza urbana non risiede solo nella forma degli edifici, ma nella qualità della vita e nella partecipazione della comunità», spiegano dal Comitato. «Non parliamo solo dei singoli monumenti, ma dell’intero tessuto urbano: basolati, acciottolati e arredi devono concorrere all’armonia dell’insieme. La bellezza è il risultato di un patto civico in cui la forma risponde alle necessità dell’uomo».

La richiesta avanzata alle istituzioni non intende essere penalizzante per le attività economiche, ma mira a stabilire certezze operative per gli operatori commerciali. Il percorso proposto prevede un processo partecipato con il coinvolgimento diretto delle associazioni di categoria, affiancato da momenti di formazione e informazione rivolti a cittadini e imprese.

«Far emergere la bellezza nella città murata e in tutto il tessuto urbano dipende da una partecipazione attiva e consapevole: ognuno deve fare la propria parte», concludono dal Comitato.

19 Settembre 2026