«Il Parco non è del sindaco»: Fratelli d’Italia contro Cacciotto sulla riforma di Porto Conte

L'opposizione chiede la convocazione urgente della Commissione: «Trattative riservate con la Regione inaccettabili, il controllo democratico non si tocca»

«Chiediamo l’immediata convocazione della Commissione Ambiente, confidando nell’attenzione del presidente Christian Mulas, per discutere della bozza di modifica della legge regionale sui parchi e, in particolare, del futuro assetto del Parco di Porto Conte». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sulle interlocuzioni in corso tra il sindaco Cacciotto e la Regione.

«Stiamo parlando di un ente fondamentale e sensibile per Alghero, che incide su ambiente, sviluppo, pianificazione, fruizione del territorio e futuro delle borgate. Non è accettabile che una modifica così delicata venga gestita attraverso interlocuzioni riservate, sottraendola al confronto democratico del Consiglio comunale e della città».

Per Fratelli d’Italia «sul tema si sono già levate voci critiche non solo dall’opposizione, ma anche dentro la stessa maggioranza, come dimostra la posizione espressa dal consigliere Martinelli. Questo conferma che la questione non può essere chiusa in un rapporto privato tra sindaco e Regione».

«Il fatto che l’Assemblea del Parco coincida con il Consiglio comunale rappresenta un’importante conquista della città di Alghero, ottenuta nella fase di elaborazione della legge regionale istitutiva del Parco. Una scelta allora fortemente voluta e largamente condivisa, per garantire che l’intera comunità locale, attraverso il suo organo di massima rappresentanza democratica, fosse pienamente coinvolta nelle decisioni riguardanti un’area strategica del proprio territorio».

«Il Piano del Parco e gli strumenti collegati hanno effetti sovraordinati su temi decisivi come tutela ambientale, sviluppo, attività economiche, fruizione turistica e gestione degli spazi. Per questo il controllo democratico non può essere indebolito».

«Se l’Amministrazione intende discutere modifiche alla governance del Parco, venga subito in Commissione, presenti la bozza, chiarisca obiettivi, contenuti e interlocuzioni avute con la Regione. Il Parco non è proprietà del sindaco né della Giunta: è patrimonio della città».

19 Settembre 2026