Tempesta di libeccio ad Alghero: cabinato di 9 metri affonda a Punta Negra

> Intervento d'urgenza della Guardia Costiera nella mattinata di oggi. Lo scafo ha imbarcato acqua ed è andato a picco in pochi minuti, salvo il proprietario. Domani i rilievi tecnici per il recupero del relitto, nessun inquinamento riscontrato.

Momenti di grande paura nella mattinata di oggi nel golfo di Alghero, dove un diportista è stato tratto in salvo in extremis prima che la sua imbarcazione colasse a picco. L’allarme è scattato quando la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Porto Torres ha ricevuto una segnalazione d’emergenza riguardante un natante da diporto in forte difficoltà nelle acque antistanti Punta Negra, investito dalle proibitive condizioni meteomarine causate da una violenta sferzata di libeccio. Sul posto è stata immediatamente dirottata la motovedetta CP 871 della Guardia Costiera di Alghero. L’equipaggio è riuscito a intercettare le coordinate dell’SOS in pochissimi minuti, operando in un contesto ambientale reso particolarmente critico dalle onde alte e dalle forti raffiche di vento.

Una volta raggiunto l’obiettivo, i militari si sono trovati di fronte a uno scenario di imminente pericolo: il cabinato, una struttura di circa 9 metri, stava imbarcando acqua in modo massiccio e repentino. Con una manovra rapida, l’equipaggio della motovedetta ha agganciato l’imbarcazione e ha tratto in salvo il proprietario – unico occupante a bordo – accogliendolo sul mezzo militare in totale sicurezza. Nonostante i tentativi successivi dei marinai per tentare di aggottare l’acqua e salvare lo scafo, la gravità delle falle aperte e la violenza del mare hanno reso vano ogni sforzo: il cabinato è affondato a breve distanza di tempo.

Subito dopo l’affondamento, il personale della Guardia Costiera ha perlustrato l’intero specchio acqueo interessato dal sinistro per verificare eventuali ripercussioni ecologiche. I primi campionamenti hanno dato esito negativo, escludendo la presenza di scie di idrocarburi o lo sversamento di altre sostanze tossiche nel mare protetto della Riviera del Corallo.

Le attività tecniche riprenderanno nella giornata di domani, martedì 7 luglio, con nuovi sopralluoghi mirati a pianificare le delicate operazioni di recupero del relitto dal fondale, così da scongiurare qualsiasi rischio futuro per l’ecosistema marino. L’episodio ha offerto l’occasione per un importante richiamo alla prudenza da parte dei vertici della locale Autorità Marittima. Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, il Tenente di Vascello Gianluca De Luca, ha voluto rinnovare l’appello a tutti i navigatori: «Invitiamo tutti i diportisti ad affrontare il mare con il massimo senso di responsabilità. Prima di mollare gli ormeggi è fondamentale consultare i bollettini meteomarini per verificare che le previsioni siano compatibili con la rotta programmata. Una corretta manutenzione del motore, degli impianti di bordo e il controllo delle dotazioni di sicurezza rappresentano il primo e più efficace presidio per prevenire emergenze che possono mettere a repentaglio la vita umana».

6 Luglio 2026