Giugno da record nel Nord-Ovest: camere piene all’81% e Alghero fa da locomotiva
I dati di Federalberghi certificano il boom dei visitatori internazionali, che coprono il 72% del mercato. Il presidente Visconti promuove lo scalo aeroportuale e gli eventi, ma avverte: «I blackout elettrici rischiano di penalizzarci».
Il turismo nel Nord-Ovest della Sardegna archivia un mese di giugno da incorniciare, mettendo a segno una crescita diffusa e consolidando il proprio appeal sui mercati internazionali. L’analisi dei dati territoriali traccia una mappa dei flussi estremamente positiva, partendo dal dato macroscopico dell’intera provincia. Con un campione statistico che rappresenta quasi un terzo degli hotel esistenti nell’area nord-occidentale dell’isola (pari a 48.450 camere e 108.090 letti monitorati), l’occupazione media delle stanze ha raggiunto l’81,34%, in netto incremento rispetto al 77,01% registrato nello stesso mese del 2025. A fare la parte del leone è la componente oltreconfine: oltre sette presenze su dieci sono generate da visitatori internazionali, che blindano una quota di mercato pari al 72,84%.
In questo scenario, Alghero si conferma la vera locomotiva del territorio. La Riviera del Corallo ha fatto registrare un tasso di occupazione delle camere sbalorditivo, toccando l’85,03% rispetto al 78,03% dello scorso anno. Un balzo in avanti ottimizzato anche da una gestione più efficiente delle volumetrie interne: i dati evidenziano infatti un deciso aumento dell’occupazione dei singoli posti letto, segno di una drastica contrazione delle camere doppie uso singola o delle triple non saturate. Ad Alghero la presenza straniera diventa una variabile numerica ben più che rilevante, sfiorando la vetta del 79,05%. Ottimi segnali giungono anche dall’area del Golfo dell’Asinara, dove l’occupazione si attesta al 75,84%, in lieve crescita sul 75,14% del 2025. Sebbene in questo comparto i sei stranieri su dieci risentano della ponderazione degli hotel della città di Sassari, isolando le sole strutture costiere del Golfo la densità di turisti internazionali supera persino i record algheresi.
Dietro questa performance non c’è solo l’immutato fascino delle coste sarde, ma una precisa capacità di intercettare la domanda globale. “I dati raccolti certificano la straordinaria salute del nostro comparto nel Nord-Ovest”, dichiara con soddisfazione Stefano Visconti, presidente di Federalberghi Confcommercio Nord Ovest. “L’incremento dei tassi di occupazione cammina di pari passo con la crescita robusta degli arrivi sul nostro scalo aeroportuale e con l’impatto straordinario di manifestazioni di respiro globale. Gli operatori hanno dimostrato una flessibilità e una maturità uniche nel cogliere queste opportunità, traducendole in un servizio alberghiero di assoluta qualità. A dimostrarlo chiaramente è il parallelo miglioramento delle recensioni che i clienti attribuiscono oggi alle nostre strutture”.
Se la qualità dell’ambiente marino e balneare si conferma il brand più forte e il motore principale capace di muovere le masse di visitatori, la stagione non è tuttavia esente da ombre esterne alla gestione privata, che rischiano di frenare i trend di crescita. “Il mercato estero è la nostra vera forza, ma è un patrimonio che va difeso anche fuori dagli hotel”, conclude il presidente Visconti. “Qualche disservizio registrato nella parte finale del mese, dovuto ai blackout elettrici che hanno interessato Alghero e altre località della Sardegna, ci ricorda che l’efficienza delle infrastrutture pubbliche deve viaggiare alla stessa velocità della nostra offerta ospitale. Non possiamo permettere che carenze strutturali della rete penalizzino l’esperienza dei viaggiatori proprio nei momenti di massima pressione”.

















