Surigheddu e Mamuntanas, Langella (DDI): “Basta paraocchi, l’agricoltura da sola non basta”

Il Segretario nazionale della Destra Democratica Italiana invoca una visione multisettoriale per i 380 ettari dell'ex azienda: "Oltre ai campi servono turismo, sport e servizi".

Una visione “a 360 gradi” per sottrarre i 380 ettari di Surigheddu e Mamuntanas all’immobilismo. È quanto chiede Gianfranco Langella, segretario nazionale della Destra Democratica Italiana, intervenendo nel dibattito sul futuro dell’ex azienda agricola. Secondo l’esponente DDI, l’attuale discussione pubblica sarebbe viziata da un limite di prospettiva che rischia di frenare lo sviluppo del territorio.

“Mi chiedo perché ci si ostini a guardare un’area così vasta con una visione tanto limitata,” dichiara Langella. “Parliamo di un patrimonio enorme che non può vivere di un solo settore. L’agricoltura è la nostra identità, ma fermarsi lì significa non essere lungimiranti.”

Per Langella, la sfida non è scegliere tra tradizione e innovazione, ma farle convivere in un progetto integrato: turismo di qualità, sport, attività ricreative e servizi ecosistemici dovrebbero affiancare la produzione agricola. Un monito, il suo, rivolto anche a chi immagina una competizione diretta con realtà sarde già consolidate: “Pensare di sfidare modelli come quello di Arborea senza una strategia più ampia significa partire già in salita. Alghero ha il potenziale per distinguersi e creare qualcosa di unico.”

15 Aprile 2026