Strade rurali ad Alghero: polemica sui fondi comunali e regionali
Il centrodestra contesta l'assenza dell'Amministrazione al bando da 1,5 milioni e chiede chiarezza sui 372 mila euro destinati ai 19 consorzi
Botta e risposta nell’agro algherese e forte polemica sui 372 mila euro stanziati per le strade vicinali a fronte del bando regionale da 1,5 milioni non agganciato dal Comune. Si accende lo scontro politico sul futuro della viabilità rurale ad Alghero, a seguito della nota diffusa dai gruppi consiliari di centrodestra formati da Forza Italia, UDC, Lega, Fratelli d’Italia, Prima Alghero e Riformatori Sardi, che puntano il dito contro l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto e l’operato dell’assessore delegato. Al centro della discussione c’è il finanziamento di 372 mila euro, celebrato dalla giunta ma giudicato dall’opposizione insufficiente a mascherare una pesante occasione mancata.
Il punto nevralgico della contestazione riguarda la mancata partecipazione del Comune di Alghero al bando regionale “Strade Rurali”. Secondo quanto denunciato dai consiglieri di minoranza, l’inerzia dell’ente locale avrebbe fatto perdere l’opportunità di intercettare risorse ben più ingenti, a differenza di quanto fatto dai consorzi che si sono mossi autonomamente, ottenendo complessivamente 1,5 milioni di euro. Gli esponenti del centrodestra sottolineano nella nota che nessuno mette in discussione l’utilità dei 372 mila euro, ma evidenziano che un finanziamento positivo non può diventare uno strumento per coprire un’occasione perduta, poiché i consorzi e i cittadini dell’agro hanno diritto di sapere quali interventi saranno finanziati, con quali priorità e in quali tempi.
La situazione nell’agro algherese resta complessa anche a causa della distribuzione delle risorse tra i 19 consorzi di strade vicinali operanti sul territorio, tenendo conto che ben 14 realtà non hanno beneficiato dei precedenti finanziamenti. Da qui nasce la richiesta di chiarezza indirizzata al sindaco Cacciotto e all’assessore Corbia per capire se le nuove risorse saranno destinate prioritariamente a queste realtà per recuperare almeno in parte il divario, oppure se verranno ripartite indistintamente fra tutti i consorzi. L’opposizione chiede la massima trasparenza, invocando criteri pubblici, chiari e motivati, ed escludendo decisioni lasciate nell’incertezza.
La nota si chiude con un affondo netto sulla programmazione amministrativa, invitando l’esecutivo a evitare annunci celebrativi e a chiarire le ragioni per cui il Comune ha mancato l’appuntamento con il bando regionale da 1,5 milioni, spiegando subito tempi, modalità e priorità di spesa dei fondi attualmente disponibili, perché le strade rurali hanno bisogno di manutenzione, programmazione e investimenti concreti.
















