Come trasformare un lutto in solidarietà
La perdita di una persona cara è un’esperienza profondamente dolorosa che genera sconforto, ansia, malinconia e una sensazione di impotenza difficile da superare, ma c’è un modo per affrontare il dolore, trasformandolo in qualcosa di significativo. Parliamo della volontà di mantenere vivo il ricordo, rendendo omaggio al defunto attraverso gesti capaci di lasciare un segno concreto. Tra le possibilità sempre più considerate dalle famiglie ci sono le donazioni funerale, conosciute con il nome di donazione in memoria. Si tratta di una forma di solidarietà che permette di trasformare il ricordo di una persona scomparsa in un aiuto a progetti sociali, sanitari, assistenziali e umanitari, ma rappresenta anche un’azione concreta di enorme valore, capace di dare continuità alla memoria della persona scomparsa.
Cosa sono le donazioni funerale
Le donazioni funerale sono contributi economici volontari effettuati a favore di Associazioni, Fondazioni e Organizzazioni benefiche in occasione della scomparsa di una persona. Possono essere disposte direttamente dai familiari oppure da amici, colleghi e conoscenti e vanno sempre più frequentemente a sostituire o affiancare fiori, corone e altri omaggi funebri. Vengono generalmente comunicate attraverso il necrologio, gli annunci funebri. La famiglia può inoltre indicare l’associazione beneficiaria e fornire le informazioni necessarie per effettuare la donazione, lasciando ciascuno libero di contribuire secondo le proprie possibilità e le somme raccolte vengono destinate alla realtà prescelta, che le utilizza per sostenere le proprie attività istituzionali o, quando previsto, uno specifico progetto.
Come fare le donazioni funerale
Effettuare una donazione in occasione di un funerale è semplice e può avvenire attraverso diverse modalità. Il primo passo consiste nello scegliere un’organizzazione benefica o una causa da sostenere, possibilmente legata ai valori, alla sensibilità o alle volontà del defunto. Una volta individuato l’ente beneficiario, è possibile effettuare la donazione direttamente online, compilando l’apposito modulo presente sul sito dell’organizzazione, oppure attraverso un bonifico bancario o un bollettino postale. Generalmente è possibile scegliere liberamente l’importo da devolvere, effettuando una donazione singola oppure, dove previsto, un contributo periodico. Durante la procedura viene richiesto di indicare nome e cognome della persona scomparsa alla quale si desidera dedicare il gesto, molte organizzazioni permettono inoltre di inserire i recapiti dei familiari, affinché possano ricevere una lettera commemorativa o un’e-mail personalizzata che li informi della donazione effettuata. In alcuni casi è anche possibile accompagnare la comunicazione con un messaggio personale, rendendo l’omaggio ancora più significativo.
A chi destinare le donazioni funerale
Le donazioni in ricordo di una persona scomparsa possono essere destinate a numerose realtà non profit. Tra le possibilità rientrano le organizzazioni impegnate nell’assistenza sanitaria, nella ricerca scientifica, nel sostegno alle persone vulnerabili, nella tutela dell’infanzia e negli interventi di solidarietà sociale. La scelta può riflettere una causa particolarmente importante per il defunto oppure un progetto che la famiglia desidera sostenere. Prima di procedere è consigliabile verificare l’affidabilità dell’organizzazione, consultare le informazioni sulle attività svolte e accertarsi che siano disponibili modalità sicure per effettuare il versamento.
Le donazioni in memoria sono detraibili dalle tasse?
Come ogni altra forma di donazione, anche quelle in memoria possono beneficiare di agevolazioni fiscali, purché siano effettuate a favore di enti che possiedono i requisiti previsti dalla normativa. Chi effettua la donazione può scegliere se usufruire di detrazione o deduzione fiscale. La prima permette di sottrarre una percentuale della somma donata direttamente dall’IRPEF da pagare, fino al 30% e a un massimo di 30.000 euro annui. La deduzione fiscale invece consente di sottrarre l’importo donato dal reddito complessivo imponibile, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato. Le due agevolazioni non sono cumulabili sulla stessa donazione. Per usufruirne è necessario rispettare i requisiti previsti dalla legge, effettuare il versamento attraverso strumenti di pagamento tracciabili e conservare la relativa documentazione.
















