“Senza memoria non c’è sviluppo”: Conoci bacchetta la politica su Surigheddu

L'ex primo cittadino ripercorre l'iter regionale del piano Laore: "Il progetto fu frenato a Cagliari, ma resta la base migliore per rilanciare l'azienda e contrastare il degrado".

“Le contrapposizioni di schieramento non realizzano le cose, le bloccano”. L’ex sindaco di Alghero, Mario Conoci, interviene con decisione nel dibattito sul futuro di Surigheddu e Mamuntanas, mettendo in guardia dal rischio di trasformare un’opportunità storica in un’ennesima “polemica sterile”. Secondo Conoci, la soluzione per il rilancio dei 380 ettari dell’ex azienda agricola non va cercata da zero, ma risiede nel progetto di integrazione già avviato durante il suo mandato. Una proposta che punta a far convivere la storica vocazione agricola (viti e ulivi) con lo sport e il turismo di qualità.

“La vocazione agricola è fuori discussione, ma non verrebbe compromessa da attività all’aperto come il golf,” spiega l’ex sindaco, precisando che “oggi esistono impianti a basso impatto idrico realizzabili in aree marginali”.
Il punto nodale dell’intervento di Conoci è la disponibilità al dialogo: l’ex primo cittadino rivela che le planimetrie e i piani di sviluppo aggiornati sono già a disposizione degli uffici e si dice pronto a recuperarli personalmente per favorire l’azione dell’attuale amministrazione. Un messaggio chiaro alla politica locale: la Regione è proprietaria del bene, ma spetta al Comune esercitare la necessaria pressione politica per sbloccare l’iter.

“Scegliere una sola strada è un errore. Valorizzare quel patrimonio significa unire gli sforzi per creare occupazione e tutelare l’ambiente, uscendo finalmente dalla logica dei ‘cassetti chiusi’ e delle bandiere di partito.”

15 Aprile 2026