Segreteria associata con Santa Teresa, delibera ritirata: è scontro tra i banchi
Forza Italia, Lega, FdI, Udc e Prima Alghero compatti contro l'omissione dell'iter obbligatorio: "Atto approssimativo e potenzialmente nullo".
Un errore procedurale blocca i lavori del Consiglio comunale e scatena la furia delle opposizioni. Al centro della contesa finisce lo schema di convenzione per la gestione associata della Segreteria generale tra i municipi di Alghero e Santa Teresa di Gallura, un atto strategico ritirato in extremis dalla discussione per un vizio di forma che il centrodestra non ha tardato a definire “imperdonabile”.
A far saltare il banco è stata l’assenza del passaggio obbligatorio nelle commissioni consiliari competenti. Una dimenticanza tecnica che, secondo i rappresentanti di Forza Italia, Udc, Lega, Fratelli d’Italia e Prima Alghero, nasconderebbe un metodo di lavoro “approssimativo e superficiale”. Ma non sarebbe solo una questione di burocrazia: secondo Tedde, Salvatore, Pais, Cocco e Fadda, il testo della convenzione sarebbe stato inficiato da “vizi palesi di legittimità” che avrebbero comunque richiesto una profonda revisione per evitare l’invalidazione dell’atto.
Per lo schieramento di minoranza, l’episodio della segreteria è solo la punta dell’iceberg di una crisi gestionale più profonda. In una nota congiunta, i leader del centrodestra hanno puntato il dito contro quella che definiscono una “amministrazione di facciata”, più concentrata a vendere risultati inconsistenti tramite la propaganda che a garantire il corretto funzionamento della macchina pubblica.
“Siamo di fronte a segnali inequivocabili di incapacità politica”, sostengono i consiglieri, ribadendo la volontà di esercitare un controllo rigoroso per tutelare i cittadini e il tessuto economico locale.

















