Scontro sulla Circonvallazione, Conoci: «A metà mandato le scuse non bastano più»

L'ex primo cittadino difende l'operato della sua amministrazione e attacca la Giunta Cacciotto sulla gestione dei lotti e sulla sicurezza del cantiere.

Sulla vicenda della circonvallazione di Alghero interviene anche l’ex sindaco Mario Conoci (alla guida della città dal 2019 al 2024), che replica con durezza alle recenti affermazioni dell’assessore alle Opere pubbliche Marinaro, definendole «l’ennesimo tentativo dell’amministrazione Cacciotto di scaricare sul passato le responsabilità di ciò che oggi non riesce a portare a termine».

L’ex primo cittadino rivendica il lavoro svolto durante la sua consiliatura, ricordando gli interventi effettuati per far ripartire l’opera: «La mia amministrazione ha sbloccato e avviato concretamente un’opera rimasta ferma negli anni delle amministrazioni di sinistra, superando ostacoli importanti, a partire dallo spostamento della blocchiera».

Conoci evidenzia come i lavori siano stati portati avanti anche durante l’emergenza pandemica: «Lo abbiamo fatto anche durante il Covid, affrontando le criticità tecniche emerse durante i lavori e individuando le soluzioni necessarie. Mi sono attivato personalmente con la Regione, ottenendo ulteriori due milioni di euro».

In merito ai problemi tecnici sollevati di recente, l’ex sindaco precisa che «anche la questione del fondo stradale e degli ulivi è stata risolta durante il mio mandato. È quindi paradossale che oggi si presentino come nuove criticità questioni che avevamo già affrontato e superato. Questo dimostra, a voler essere generosi, una scarsa conoscenza della storia dell’opera e, in alcuni casi, la pretesa di attribuirsi meriti di cose fatte dalla nostra amministrazione».

Ripercorrendo la storia dell’infrastruttura, Conoci sottolinea il ruolo delle giunte di centrodestra nella copertura finanziaria: «Va ricordato, piaccia o no a questa amministrazione, che il progetto e il finanziamento originario di circa 10,5 milioni di euro risalgono alla Giunta Tedde, 2007-2011. Quindi 12,5 milioni sono stati acquisiti dal centrodestra, solo un paio dalla sinistra. Si attivino per reperire quelli che servono al completamento».

L’ex primo cittadino esprime quindi forte preoccupazione per la scelta di frazionare l’intervento e per lo stato attuale del cantiere: «Oggi, invece, la nota dell’amministrazione purtroppo annuncia un arretramento con la suddivisione dell’intervento in due lotti senza fornire certezze sui tempi di completamento, né del primo lotto e tantomeno dell’intera infrastruttura. A questo si aggiunge un cantiere in stato di abbandono, nel quale si sono verificati furti e anche il passaggio improprio di automobilisti, con evidenti rischi per la sicurezza, segnalati da Fratelli d’Italia».

Entrando nel merito del confronto politico, Conoci richiama la Giunta Cacciotto alle proprie responsabilità di governo: «L’amministrazione Cacciotto si avvia rapidamente verso il giro di boa ed è ormai a metà mandato. Il tempo corre e non può continuare a giustificare ogni difficoltà con ciò che ha ereditato. Chi si candida a governare una città sa che erediterà problemi, opere in corso di realizzazione e situazioni complesse. Il compito è affrontarli, trovare soluzioni e portare a termine gli interventi. Senza piagnistei e continuous giustificazioni. Lo facciano!».

E aggiunge: «È troppo facile inaugurare parchi già realizzati dalle amministrazioni precedenti. Ben più difficile è completare le infrastrutture strategiche. Ho seguito personalmente, insieme agli assessori Antonello Peru prima ed Emiliano Piras poi, la circonvallazione con numerosi sopralluoghi insieme ai direttori dei lavori, all’Ufficio tecnico, all’impresa e attraverso le commissioni consiliari. Conosco bene la storia di quest’opera e respingo ogni tentativo di attribuire a chi l’ha avviata le responsabilità di chi oggi l’ha abbandonata e non riesce a completarla».

In conclusione, l’ex primo cittadino individua nella nota dell’amministrazione un intento principalmente politico: «La replica, infatti, della amministrazione appare più finalizzata per cercare di creare divisioni nel centrodestra, che per dare notizie certe sul futuro della circonvallazione. Notizie che infatti rimangono nascoste dietro la cortina fumogena di comunicati che non dicono nulla».

«Alghero non ha bisogno di altre polemiche e ancora meno di fantasiose ricostruzioni. Ha bisogno di una circonvallazione finita. A metà mandato, le scuse non bastano più: servono fatti, responsabilità e date, che invece si guardano bene dal dare», chiosa Conoci.

17 Ottobre 2026