Rottamazione-quinquies, Pais: «La Giunta Todde dimentica i sardi in difficoltà»
L'esponente della Lega sollecita l'adesione della Regione alla definizione agevolata dei tributi locali: «C'è tempo fino al 31 luglio per aiutare le famiglie su bollo auto e debiti regionali»
«La Regione Sardegna sta lasciando sfuggire un’importante opportunità prevista dalla legge nazionale per aiutare cittadini e famiglie in difficoltà. La Giunta Todde, pur avendone la facoltà, non ha ancora deliberato l’adesione alla definizione agevolata dei tributi regionali, la cosiddetta rottamazione-quinquies. Una scelta incomprensibile che rischia di penalizzare migliaia di contribuenti sardi». È la denuncia di Michele Pais, esponente della Lega ed ex Presidente del Consiglio regionale della Sardegna.
«Questa volta – afferma Pais – non possiamo nemmeno attribuire la responsabilità allo Stato. È la stessa Regione Sardegna che rinuncia a uno strumento che potrebbe alleviare il peso fiscale di tanti cittadini e consentire, al tempo stesso, di recuperare crediti che altrimenti rischiano di restare inesigibili. È un chiaro esempio di come la nostra autonomia speciale venga utilizzata contro i sardi, anziché a loro favore.»
Secondo Pais, la mancata attivazione della definizione agevolata rappresenta l’ennesima occasione perduta. «Lo abbiamo già visto con il cosiddetto Salva Casa, applicato in Sardegna in modo molto più restrittivo rispetto alle possibilità offerte dalla normativa nazionale. Lo abbiamo visto nella colpevole inerzia per bloccare gli assalti eolici e speculativi verso la nostra terra. Oggi assistiamo a un’altra scelta che finisce per comprimere i diritti e le opportunità dei cittadini sardi. È una visione miope dell’autonomia, che invece dovrebbe servire a garantire maggiori tutele e non ulteriori penalizzazioni.»
L’esponente della Lega richiama l’attenzione sulle ricadute concrete della decisione. «Penso, ad esempio, ai tanti cittadini in difficoltà economica che hanno maturato debiti per il bollo auto e altri crediti regionali che, attraverso la rottamazione-quinquies, avrebbero potuto regolarizzare la propria posizione senza il peso di sanzioni e interessi ormai divenuti insostenibili. Sarebbe stato un provvedimento di buon senso, capace di dare ossigeno alle famiglie e, nello stesso tempo, di favorire il recupero delle somme dovute da parte della Regione.»
Pais conclude con un appello alla Giunta regionale. «C’è ancora tempo fino al 31 luglio per esercitare questa facoltà prevista dalla legge. Mi auguro che la Giunta Todde abbandoni l’immobilismo e adotti rapidamente il provvedimento. L’autonomia speciale deve essere uno strumento per offrire ai sardi maggiori opportunità, non per rinunciarvi. Se scegliamo di non utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione per aiutare cittadini e imprese, diventa poi difficile lamentarsi delle penalizzazioni che arrivano dall’esterno. I sardi meritano una Regione che sappia utilizzare fino in fondo la propria autonomia per difendere i loro interessi, non per limitarli.»

















