Posidonia, Selva all’attacco: “Tedde novello astrologo”

L'assessore all'Ambiente del Comune di Alghero, Raniero Selva, risponde alle dichiarazioni dell'ex sindaco di Alghero

“Dopo aver ideato e fatto realizzare quella che negli anni si è purtroppo rivelata la più grande “discarica” a cielo aperto della città, costringendo le amministrazioni pubbliche e con lei tutti i cittadini a sperperare ingenti risorse per la sua chiusura e bonifica, lavori tutt’ora in corso di esecuzione non senza difficoltà, oggi l’ex sindaco dispensa pillole di eresie condite da pressappochismo elettorale. È sotto gli occhi della città lo sforzo che l’Amministrazione sta compiendo per far fronte ad una scelta sbagliata realizzata nel lontano 2007, come sono una realtà le ingenti risorse destinate al comparto balneare per un riordino complessivo delle concessioni e la pulizia dei litorali”. Così l’assessore all’Ambiente del Comune di Alghero, Raniero Selva, in risposta alle dichiarazioni dell’ex sindaco di Forza Italia, Marco Tedde.

“Proprio ai concessionari privati, – prosegue Selva – per la prima volta è riconosciuto, grazie all’accordo sottoscritto con Confcommercio, un importante contributo economico per far fronte ai lavori di movimentazione della posidonia. Lavori programmati dall’Assessorato all’Ambiente sulla spiaggia libera con puntualità, ed in corso di realizzazione ormai da alcune settimane. Purtroppo i tecnici non possiedono ancora una “palla di vetro” e non sono in grado di prevedere le avverse condizioni meteo-marine alla base dei nuovi spiaggiamenti di posidonia. Dopo le ultime dichiarazioni di “Nostradamus” però, consigliamo anche ai balneari, che hanno dovuto aspettare anche a causa del maltempo fino a ieri (mercoledì 17 aprile) prima di dare avvio ai lavori di loro competenza, di rivolgersi al “novello astrologo”, così da prevedere il futuro con anticipo e adoperarsi di conseguenza”.

“Senza nulla togliere al più famoso e importante scrittore di profezie della storia, pensiamo che un sindaco che in passato si è distinto per aver ingiallito il mare della Riviera del Corallo e realizzato siti di stoccaggio sulla sabbia, scelte che ancora oggi la città paga enormemente sotto l’aspetto ambientale e turistico, abbia perso totalmente la propria credibilità su temi tanto delicati” – conclude  l’assessore all’Ambiente del Comune di Alghero.

18 aprile 2019