Poligoni sardi e autorizzazione alle esercitazioni: Di Nolfo contesta la scelta della Difesa
Sotto accusa la scelta del ministero della Difesa di scavalcare il parere contrario espresso dal CoMiPa sui poligoni dell'Isola.
«Prima ignorano le istituzioni sarde, poi, quando queste esprimono formalmente la propria contrarietà, decidono di scavalcarle. Il ministro Crosetto autorizza le esercitazioni militari ricorrendo ai poteri sostitutivi e passando sopra il parere contrario del CoMiPa. È l’ennesima dimostrazione della politica colonialista del Governo Meloni nei confronti della Sardegna, un’Isola che paga già un conto salatissimo ospitando il 66% delle servitù militari italiane e alla quale viene negato persino il diritto di incidere sulle decisioni che riguardano il proprio territorio».
Così il consigliere regionale Valdo Di Nolfo interviene dopo la decisione del Ministro della Difesa Guido Crosetto di autorizzare le esercitazioni nei poligoni sardi nonostante il parere contrario espresso dal Comitato misto paritetico, con cinque voti contrari su otto.
«Lo denunciavamo già a giugno, in occasione delle esercitazioni nell’arcipelago della Maddalena: la Sardegna non può essere considerata un territorio a disposizione delle Forze armate, sul quale decidere unilateralmente da Roma. Oggi siamo davanti a un fatto ancora più grave: il CoMiPa ha espresso una posizione chiara, ma il Governo ha scelto di ignorarla. A cosa serve allora il confronto istituzionale se, quando la Sardegna dice no, il ministro decide comunque di andare avanti?»
«Il parere contrario del CoMiPa poggia su motivazioni solide: bonifiche ancora da chiarire, monitoraggi ambientali, informazioni insufficienti sulle attività svolte nei poligoni e richieste che attendono risposte da anni. Eppure le esercitazioni proseguono. Pretendiamo rispetto per le nostre comunità, trasparenza sulle attività militari e impegni concreti sulle bonifiche. Il tempo delle decisioni calate dall’alto deve finire» prosegue Di Nolfo.
«Ancora una volta esprimo ancora una volta il mio pieno sostegno ai componenti del CoMiPa» conclude.
















