Plastica in tilt nei Comuni, Salaris: «Subito soluzioni strutturali»

Il consigliere regionale dei Riformatori chiede uno stop agli interventi tampone: «L'Isola punti su tecnologie d'avanguardia e riciclo locale per sostenere gli Enti locali»

Di fronte ai disservizi e ai rallentamenti che stanno mettendo in difficoltà numerosi Comuni dell’Isola nella raccolta e nello smaltimento degli scarti plastici, il coordinatore e consigliere regionale dei Riformatori Sardi, Aldo Salaris, solleva la necessità di un cambio di passo strutturale per il sistema di gestione dei rifiuti in Sardegna.

Salaris evidenzia come la gestione del comparto continui a soffrire di criticità ricorrenti che scaricano il proprio peso sulle amministrazioni locali e sui cittadini. Secondo l’esponente dei Riformatori, occorre abbandonare la logica degli interventi tampone e affrontare il nodo alla radice attraverso una pianificazione di lungo periodo.

«Uscire dalla logica permanente dell’emergenza è fondamentale – osserva Salaris –. L’insularità non può trasformarsi in un costo aggiuntivo anche sul fronte dello smaltimento della plastica. Servono soluzioni innovative capaci di trasformare una criticità logistica e ambientale in un’opportunità di sviluppo per il territorio».

L’intervento punta sulla necessità di un confronto immediato tra istituzioni e operatori per valutare l’introduzione di tecnologie d’avanguardia dedicate al trattamento, al riciclo e al recupero di valore della plastica direttamente nell’Isola, riducendo la dipendenza dai trasferimenti fuori regione e garantendo maggiore continuità ai servizi di raccolta comunali.

18 Settembre 2026