Parco, la maggioranza: “Nessuna sottrazione di competenze, Alghero resta al centro”
La replica alle critiche sulla riforma regionale della rete ecologica: "Nel 2014 il centrodestra propose modifiche analoghe. Avanti con le commissioni per una sintesi unitaria".
La polemica politica sulla riforma della governance del Parco di Porto Conte si arricchisce di un nuovo capitolo. A intervenire sono i capigruppo di maggioranza – Giampietro Moro, Beatrice Podda, Giuseppina Rita Piccone, Gabriella Esposito, Anna Arca Sedda, Emiliano Piras, Christian Mulas, Gianni Martinelli e Marco Colledanchise – che replicano alle accuse mosse nei giorni scorsi dall’opposizione.
«Non si capisce quale sia la paura dell’opposizione se non la difficoltà ad immaginare un’opportunità diversa di crescita del territorio, lontana dalle logiche divisorie in cui è stata ancorata dai governi del passato di cui il centrodestra è stato spesso protagonista», dichiarano i rappresentanti della maggioranza. «Se la Regione pensa ad una riforma della rete ecologica regionale, Alghero non può stare fuori, anzi, deve dire come stare all’interno».
Respinta al mittente l’accusa di un depotenziamento del ruolo della città nell’area protetta. Secondo i capigruppo, nella bozza richiamata dalle minoranze «non si mette in discussione la leadership di Alghero, peraltro unico caso di Parco mono comunale in Sardegna, né viene sottratta la guida pianificatoria che anzi resta saldamente in capo al Consiglio Comunale». La centralità dell’assemblea civica verrebbe inoltre rafforzata, secondo la maggioranza, «con uno specifico comma che prevede l’introduzione della Giunta Esecutiva, composta da consiglieri comunali in carica».
La nota della maggioranza sposta poi il focus sulle posizioni espresse dalle forze di opposizione, richiamando un precedente risalente al 2014. «In questo contesto viene difficile prendere in seria considerazione le proteste dell’opposizione soprattutto sulla presunta “sottrazione gravissima di competenze” se si considera che nel 2014 il consigliere regionale Marco Tedde co-presentava in Consiglio regionale una proposta di legge di modifica alla legge istitutiva del Parco di Porto Conte», sottolineano i capigruppo. Quella proposta, ricorda la maggioranza, puntava a ridurre il numero di componenti dell’assemblea, eliminare l’organo direttivo, ridimensionare il collegio dei revisori e a prevedere che la presidenza fosse affidata esclusivamente a soggetti esterni al consiglio comunale, giustificando l’intervento con l’esigenza di economicità, efficacia ed efficienza amministrativa.
«Le contraddizioni emergono forti, incomprensibili», proseguono i firmatari. «Dodici anni fa l’obiettivo dichiarato era la semplificazione amministrativa e il taglio dei costi della politica. Oggi, la stessa esigenza viene etichettata dalle stesse forze politiche come uno “scippo” o una “sottrazione gravissima di competenze” ai danni della comunità algherese. E soprattutto, l’allora proponente, non fece appello alla città e al contributo degli algheresi per una riforma, quella sì, fatta senza tenere conto della partecipazione».
In chiusura, la maggioranza conferma l’intenzione di proseguire il lavoro istituzionale attraverso un percorso condiviso: «Pertanto riteniamo oggi di proseguire nel nostro percorso di condivisione a partire dal ciclo di commissioni che si terranno dal prossimo futuro per poter vedere in presa diretta la proposta del provvedimento e discuterne insieme per provare ad arrivare a sintesi unitaria».
















