Ormeggi, sperimentazione da Cala dell’Olandese al Lazzaretto

L'ordinanza della Capitaneria di Porto introduce cavi tarozzati a tutela della Posidonia. Il Presidente del Parco Emiliano Orrù: «A settembre confronto con gli operatori per affinare i campi boe».

Con l’ordinanza nr.50 del 12 agosto 2026 dell’Ufficio Circondariale Marittimo si rimodulano, a titolo sperimentale, gli ormeggi negli specchi acquei antistanti Cala dell’Olandese, Calette del Lazzaretto, Cala Monte Tundu e Cala del Rosso. Un percorso avviato dal Parco di Porto Conte in collaborazione con la Capitaneria di Porto e con tutti gli enti preposti, al fine di coniugare tutela ambientale, sicurezza e fruizione della costa per la stagione balneare 2026. È una sperimentazione concreta che ha previsto l’installazione di cavi tarozzati che consentono di indirizzare gli ormeggi verso fondali sabbiosi privi di Posidonia oceanica, evitando l’ancoraggio sulle praterie e contribuendo alla salvaguardia di uno degli habitat più importanti dell’ecosistema marino. Allo stesso tempo, si migliorano le condizioni di sicurezza della balneazione e si riorganizzano gli ormeggi in prossimità della costa.

«A settembre proseguirà il percorso di confronto e ascolto con gli operatori autorizzati, le associazioni dei diportisti e tutti i portatori di interesse, con l’obiettivo di affinare ulteriormente il sistema dei campi boe sulla costa algherese. Cala per cala, insieme agli Enti competenti, saranno valutate tutte le possibili migliorie nella distribuzione delle boe e nell’organizzazione degli spazi destinati sia all’ormeggio sia al libero ancoraggio, sempre nel pieno rispetto e nella tutela delle praterie di Posidonia oceanica» conferma il presidente del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù.

Il presidente esprime un sentito ringraziamento alla Capitaneria di Porto e ai suoi Comandanti, il Tenente di Vascello Gianluca De Luca dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, il Capitano di Fregata (CP) Mirko Orrù della Capitaneria di Porto Torres e il Capitano di Vascello Gianluca D’Agostino Direttore Marittimo del Nord Sardegna, per la disponibilità, la collaborazione e il confronto costante che accompagna questo percorso. Un ringraziamento viene rivolto al direttore del  Parco di Porto Conte, Giulio Plastina, per il lavoro svolto e per aver contribuito, insieme alla struttura dell’Ente, a trasformare gli obiettivi di tutela e sostenibilità in interventi concreti. La stagione balneare 2026 rappresenta una fase di sperimentazione e verifica sul campo, attraverso la quale il Parco intende raccogliere elementi utili per migliorare progressivamente la gestione degli specchi acquei, in ottemperanza agli indirizzi già dettati dall’Assemblea del Parco che prevedono una rimodulazione della fuizione degli specchi acquei, al fine di conciliare le esigenze della nautica con la tutela degli habitat marini e la sicurezza della costa.

12 Agosto 2026