L’impianto di Monte Doglia verso la chiusura: scatta l’allarme per l’edilizia ad Alghero
I consiglieri Martinelli e Bamonti sollecitano la Regione: «Senza l'impianto per inerti a rischio il lavoro di imprese e artigiani».
La potenziale chiusura entro la fine del mese della discarica per inerti di Monte Doglia rischia di paralizzare il comparto edile locale. L’allarme viene lanciato dai consiglieri comunali del gruppo Base Popolare Alghero, Gianni Martinelli e Alberto Bamonti, che denunciano il forte stato di preoccupazione tra imprese edili e artigiani del territorio di fronte alla prospettiva di rimanere senza un sito di riferimento per lo smaltimento dei materiali di risulta.
Al momento regna l’incertezza sul futuro del servizio. Senza l’impianto di Monte Doglia, le aziende locali non disporrebbero di alternative immediate e sostenibili per il conferimento quotidiano dei rifiuti speciali da cantiere. Sebbene la provincia disponga di altre strutture, la distanza e l’aumento dei costi di trasporto — uniti ai volumi giornalieri prodotti dall’edilizia algherese — renderebbero le opzioni esistenti del tutto insufficienti a coprire il fabbisogno.
Di fronte al rischio imminente di un blocco operativo o di un’emergenza ambientale, gli esponenti di Base Popolare sollecitano un’azione tempestiva della Regione Sardegna. La richiesta indirizzata all’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente è quella di fare immediata chiarezza sul destino del sito e convocare con urgenza gli uffici preposti per individuare una soluzione alternativa operativa già dai primi di ottobre, evitando che le conseguenze economiche e logistiche vadano a gravare direttamente su imprese e cittadini.

















