Debiti SECAL, l’affondo di FdI: «Oltre 300mila euro arretrati, il Comune risponda»
FdI denuncia una tensione finanziaria cronica tra l'amministrazione e la propria società partecipata: «Servono contratti certi e pagamenti immediati».
«Restano ancora oltre 300mila euro di debiti del Comune verso SECAL: gli annunci dell’Amministrazione restano slogan vuoti, mentre lavoratori, fornitori e servizi vengono lasciati ciclicamente appesi». Così Fratelli d’Italia Alghero torna sulla crisi della società partecipata del Comune.
«Il pagamento degli stipendi di agosto ai dipendenti SECAL, arrivato in ritardo solo a metà della scorsa settimana, non chiude affatto la vicenda. Semmai conferma la gravità di una situazione che Fratelli d’Italia denuncia da tempo e che appare ancora lontana da una vera soluzione. La società continua a essere esposta e costretta a lavorare senza la piena liquidità necessaria».
Per Fratelli d’Italia «è la terza volta in due anni che la partecipata finisce in tensione finanziaria per i rapporti con il proprio socio unico. Altro che rafforzamento di SECAL. Ciò che è evidente è la totale assenza di controllo politico dell’assessore Daga sul proprio settore. Una partita strategica per il Comune e la sua tenuta finanziaria che sembra lasciata interamente nelle mani di altri, che nel frattempo non sembrano fare gli interessi di SECAL e della città».
«Ora serve chiudere immediatamente la partita dei debiti residui e arrivare senza altri rinvii al nuovo contratto tra Comune e SECAL. Cacciotto intervenga subito. SECAL non può essere indebolita lentamente come già accaduto in passato, quando si aprì poi la strada alla riscossione di altre società. La SECAL va difesa, pagata e messa nelle condizioni di lavorare con gli alti, oltre che con gli annunci».

















