«Il Sindaco esca dal silenzio»: il centrodestra accende il caso Ospedale Marino
Tedde e i consiglieri di minoranza contestano le linee contrastanti della maggioranza sulla neuroriabilitazione: «Alghero non merita ambiguità».
Il futuro dell’Ospedale Marino e la gestione della rete Stroke riaccendono lo scontro politico ad Alghero, dove i consiglieri comunali di centrodestra Tedde, Salvatore, Pais, Cocco, Fadda e Caria lanciano un duro affondo contro la maggioranza di centrosinistra, accusata di muoversi in piena confusione su un tema delicato come il diritto alla salute.
Al centro della polemica ci sono le recenti dichiarazioni, giudicate diametralmente opposte, arrivate da due diversi presidenti di commissione della stessa maggioranza. Secondo gli esponenti dell’opposizione, da un lato si rassicura la cittadinanza sul potenziamento delle attività riabilitative per i pazienti colpiti da ictus, mentre dall’altro si esprimono forti timori per un possibile ridimensionamento del presidio algherese. Questa spaccatura interna, secondo il centrodestra, non può essere derubricata a semplice dialettica ma evidenzia una profonda crisi politica e amministrativa che si traduce in un’assenza di programmazione e in una pericolosa navigazione a vista sulla gestione sanitaria territoriale.
Di fronte a quello che definiscono uno scenario di sconcerto per pazienti, famiglie e operatori del settore, i consiglieri di minoranza richiamano alle proprie responsabilità il primo cittadino. L’opposizione chiede infatti un intervento immediato affinché venga chiarita la linea ufficiale dell’Amministrazione sul ruolo che l’Ospedale Marino dovrà ricoprire nella rete regionale della neuroriabilitazione. Il centrodestra sollecita il Sindaco a uscire dal silenzio, abbandonando un atteggiamento giudicato passivo, per dare alla comunità risposte tempestive, credibili e prive di quelle ambiguità che oggi minano la certezza dei servizi sanitari locali.















