Emergenza rifiuti nelle borgate ad Alghero: «Non siamo periferie di serie B»
La presidente del comitato Zonale Nurra Tiziana Lai denuncia criticità nella gestione del servizio e carenze nella comunicazione: chiesto un intervento urgente all'Assessore all'Ambiente.
Cresce il malcontento nelle frazioni e nelle campagne di Alghero per la gestione della raccolta dei rifiuti durante la stagione estiva. Attraverso un intervento ufficiale, la presidente del Comitato Zonale Nurra, Tiziana Lai, denuncia lo stato di sofferenza delle borgate, chiedendo un cambio di passo immediato alle istituzioni e al gestore del servizio. Secondo quanto dichiarato dalla presidente del comitato, la situazione nelle aree extraurbane starebbe creando forti disagi sia ai residenti sia all’immagine del territorio: «Le borgate di Alghero non possono continuare a essere considerate periferie di serie B. Mentre la città vive il pieno della stagione turistica, nelle campagne e nelle frazioni si assiste ogni giorno a una gestione dei rifiuti sempre più inadeguata, che mortifica i residenti, danneggia l’immagine del territorio e mette a rischio il decoro e l’igiene pubblica».
Tra i punti critici evidenziati da Tiziana Lai figura anche lo spostamento delle isole ecologiche, avvenuto – secondo la rappresentante del comitato – senza un’adeguata informazione alla popolazione: «Affidare informazioni così importanti a una semplice notifica sull’app Municipium significa ignorare una parte consistente della popolazione, in particolare gli anziani e quanti non utilizzano abitualmente gli strumenti digitali».
La nota del comitato descrive un quadro caratterizzato da strutture di conferimento saturate e dispersione di spazzatura nell’ambiente circostante: «Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cassonetti insufficienti, cumuli di rifiuti che traboccano dalle isole ecologiche, plastica dispersa nelle cunette e nei frangivento, aree completamente prive del minimo decoro e condizioni che favoriscono la presenza di animali selvatici. Una situazione indegna per un territorio che ambisce a essere una delle principali destinazioni turistiche della Sardegna».
Lai ricorda inoltre che cittadini e comitati hanno finora mantenuto un «atteggiamento collaborativo» avanzando proposte concrete, a cui tuttavia «non è corrisposta la stessa attenzione da parte di chi ha il dovere di programmare, controllare e pretendere un servizio efficiente».
Alla luce di queste criticità, la presidente del Comitato Zonale Nurra si rivolge direttamente all’esecutivo cittadino per sollecitare interventi immediati: «Chiediamo all’Assessore all’Ambiente, Raniero Selva, di assumersi la responsabilità politica della situazione e di intervenire con urgenza nei confronti dell’azienda incaricata della raccolta dei rifiuti. È necessario disporre immediatamente il potenziamento delle isole ecologiche delle borgate con un numero adeguato di cassonetti, proporzionato all’enorme incremento della popolazione durante il periodo estivo. Occorre inoltre programmare una pulizia straordinaria delle cunette e delle aree circostanti, eliminando i rifiuti accumulati prima che la situazione degeneri ulteriormente sotto il profilo igienico-sanitario».
Oltre al potenziamento dei cassonetti e alle bonifiche, il comitato sollecita una comunicazione «seria, tempestiva e capillare» che coinvolga direttamente le rappresentanze locali attraverso tutti i canali informativi disponibili.
In conclusione, Tiziana Lai ribadisce il diritto delle borgate a beneficiare di servizi proporzionati al carico fiscale e alla presenza turistica: «Le borgate meritano lo stesso rispetto riservato al centro cittadino. Chi vi abita paga le tasse, contribuisce alla crescita del territorio e ha diritto a servizi efficienti, soprattutto nel periodo in cui la pressione turistica triplica la produzione di rifiuti. L’Amministrazione comunale non può più limitarsi a rincorrere le emergenze. È il momento di esercitare un controllo rigoroso sul servizio, pretendere il rispetto del contratto da parte del gestore e restituire dignità alle borgate. I cittadini attendono risposte concrete, non giustificazioni. E le attendono subito».

















