Daga e l’unità di intenti con Soru per Europee e Alghero

Il segretario regionale del Pd, Silvio Lai, assieme a quello cittadino Salis e al presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau a sostegno dei due candidati

«Alghero, il Nord Ovest dell’isola e tutta la Sardegna possono interpretare un ruolo centrale nella costruzione di una nuova Europa». La grande scommessa di Enrico Daga, candidato sindaco di Alghero per il Partito Democratico, sostenitore dell’Europa dei territori, dell’alleanza tra amministratori locali di ogni nazione e del bisogno di accettare la sfida che viene dal Mediterraneo, da oggi è la scommessa di tutto il Pd. A sancire l’unità di intenti a tutti i livelli è la sfida che il partito ha lanciato stamattina da Alghero.

«Possiamo rifondare l’Europa, perché guardi al Mediterraneo come nuovo orizzonte e colga le sfide economiche, sociali e culturali lanciate da quest’area come opportunità di sviluppo e modello per ripensare il Vecchio Continente», è il cuore del ragionamento che Renato Soru, candidato unico alle Europee del Pd sardo nel collegio Italia Insulare, sostiene in giro per l’isola. A rappresentarlo e farsi suo promotore c’è tutto il Pd. Ad Alghero, nel chiostro di San Francesco, in favore del disegno che parte dai Comuni e punta verso Bruxelles si schierano il segretario regionale del Pd, Silvio Lai, il presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau, il segretario cittadino del partito, Mario Salis. Testimone della rinnovata unità di obiettivi e di linguaggi nel Partito Democratico è Miguel Gotor, romano di origine spagnola, senatore democratico, docente di Storia moderna.

Qui ci sono anche le amministrative e il partito promuove l’idea di due voti orientati nella stessa direzione: quello per Renato Soru e quello per Enrico Daga. Renato Soru può tranquillamente battere altri territori, in città il miglior sponsor dell’idea che la Sardegna diventi epicentro del nuovo processo politico per l’area euro-mediterranea è proprio Enrico Daga, che già da assessore provinciale delle Politiche comunitarie ha promosso «la necessità di agganciare il treno comunitario lungo la strada dello sviluppo».

«Lavoriamo a un’Europa fatta più di territori, di esigenze che nascono dal basso e accomunano l’intera area comunitaria», dice Daga alla platea di simpatizzanti, sostenitori e cittadini. «Serve un’Europa in cui il protagonismo degli enti locali e delle Regioni inneschi un processo culturale – aggiunge – che in questi anni, mentre l’economia si globalizzava nel bene e nel male, è rimasto ai nastri di partenza». In questa Europa «anche Alghero può diventare importante se prevarranno Enrico Daga e il suo programma – è l’appello di Gianfranco Ganau, Silvio Lai e Miguel Gotor – destinato a trasformare la città e ad accettare le sfide di portata internazionale per cui ha le potenzialità».

17 Maggio 2014