Da Alghero a Manhattan: la Cantina Santa Maria La Palma sbarca a New York

Il 9 e 10 settembre la cantina di Alghero sarà protagonista a Manhattan di uno degli appuntamenti internazionali dedicati al vino italiano, riservato a etichette selezionate dal team di James Suckling con punteggi di almeno 90 punti

Dalla Sardegna a New York, portando nel cuore di Manhattan il Vermentino di Sardegna, il terroir di Alghero e una storia costruita da oltre 300 viticoltori. La Cantina Santa Maria La Palma sarà tra le aziende italiane protagoniste di Great Wines Italy New York 2026, il grande evento organizzato da James Suckling – uno dei critici enologici ed esperti di vino più autorevoli a livello mondiale – in programma mercoledì 9 e giovedì 10 settembre all’Altman Building di Manhattan, uno degli appuntamenti internazionali dedicati alla scoperta e alla promozione delle migliori espressioni del vino italiano. La manifestazione riunirà una selezione dei migliori 180 produttori provenienti da 20 regioni italiane e circa 350 vini, offrendo a operatori del settore, buyer, sommelier, professionisti della ristorazione, appassionati e collezionisti americani una grande degustazione dell’Italia del vino. Un evento particolarmente selettivo: protagonisti delle degustazioni saranno infatti unicamente i vini valutati 90 punti e oltre da James Suckling e dal suo team internazionale di degustazione. La Cantina Santa Maria La Palma rappresenterà la Sardegna a New York portando due etichette: Akènta Cuvée e Akènta Sub, le quali hanno ricevuto entrambe una votazione superiore ai 90 punti da James Suckling, venendo selezionate per questo prestigioso evento.

La partecipazione rappresenta una nuova occasione per raccontare oltreoceano una Sardegna del vino capace di coniugare identità, qualità, innovazione e professionalità dei nostri viticoltori. Akènta Cuvée interpreta il Vermentino attraverso uno stile contemporaneo ed elegante; Akènta Sub porta invece a New York uno dei progetti più originali sviluppati dalla Cantina Santa Maria La Palma: il vino affinato sotto il mare lungo la costa di Alghero, all’interno della Cantina Subacquea. Due vini differenti, accomunati dalla volontà di trasformare il Vermentino e il territorio del nord-ovest della Sardegna in un racconto capace di parlare a un pubblico internazionale. La presenza a Great Wines Italy assume un valore ancora maggiore considerando il pubblico della manifestazione. L’evento è infatti pensato per favorire l’incontro diretto tra produttori e wine trade americano, con sessioni dedicate agli operatori prima dell’apertura al pubblico, creando opportunità di confronto con importatori, distributori, retailer, professionisti del settore Ho.Re.Ca. e appassionati.

La partecipazione all’evento di New York rappresenta inoltre un nuovo capitolo nel rapporto tra Cantina Santa Maria La Palma e il mondo di James Suckling, una delle firme più autorevoli della critica enologica internazionale. L’apprezzamento di James Suckling per i vini della Cantina Santa Maria La Palma non è nuovo; già nel 2024 Suckling aveva attribuito 91 punti a tre vini della Cantina: Akènta Vermentino di Sardegna DOC Spumante, Naramae Cannonau Riserva e Recònta Cagnulari Riserva. Un risultato particolarmente significativo perché ottenuto con tre vini molto diversi tra loro, capaci di raccontare altrettante espressioni della produzione della Cantina: le bollicine da Vermentino, il Cannonau e il Cagnulari, vitigno profondamente legato al territorio del nord-ovest della Sardegna. La partecipazione a Great Wines Italy consolida quindi un percorso nel quale i riconoscimenti della critica internazionale diventano anche uno strumento per portare il vino sardo davanti a nuovi mercati e nuovi interlocutori.

Per Cantina Santa Maria La Palma quello con New York è inoltre un rapporto che viene da lontano e Great Wines Italy 2026 rappresenta una nuova tappa di questo percorso internazionale. «Essere presenti a New York in un appuntamento organizzato da James Suckling è per noi motivo di grande soddisfazione, ma soprattutto un’opportunità per raccontare la Sardegna attraverso i suoi vini. Dietro ogni bottiglia che portiamo negli Stati Uniti ci sono il lavoro dei nostri soci viticoltori, il territorio di Alghero e la Sardegna intera. Con Akènta Cuvée e Akènta Sub vogliamo mostrare due modi diversi di interpretare il Vermentino e, attraverso di essi, raccontare una Sardegna contemporanea, capace di essere profondamente legata alle proprie radici e allo stesso tempo di dialogare con i mercati internazionali», sottolinea il Presidente della Cantina, Renzo Peretto.

Il 9 e 10 settembre, nell’Altman Building sulla 18th Street, la storia di questa grande azienda cooperativa incontrerà una delle platee più importanti del mercato americano del vino. Da Alghero a Manhattan, passando attraverso il Vermentino e, nel caso di Akènta Sub, persino attraverso il mare. Un altro brindisi internazionale per la Sardegna.

7 Settembre 2026