Crisi SECAL, Pais: «Basta rinvii, il Comune internalizzi il servizio tributi»
Stipendi in ritardo, cartelle aggressive e problemi strutturali: la Lega annuncia un ordine del giorno per riportare i tributi al Comune
«Quello che sta accadendo ancora una volta alla SECAL dimostra che è arrivato il momento delle scelte definitive. Non si può continuare a tirare a campare, sperando ogni volta che le cose, prima o poi, vadano meglio».
Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, intervenendo sulla nuova situazione di difficoltà della società che gestisce le entrate del Comune di Alghero.
«Oggi apprendiamo che il Comune avrebbe nuovamente accumulato un debito di oltre 500 mila euro nei confronti della SECAL e che i lavoratori sarebbero ancora in attesa dello stipendio di agosto. Una situazione che non può più essere considerata episodica, perché si ripete e dimostra l’esistenza di un problema strutturale. SECAL è stata costituita quasi vent’anni fa e da troppo tempo i suoi dipendenti vivono una condizione di incertezza e precarietà. Lavoratori che hanno maturato esperienza e professionalità nella gestione dei tributi comunali e che non possono continuare a essere appesi a un filo, interrogandosi periodicamente persino sulla puntualità degli stipendi».
Ma per Pais la questione non riguarda soltanto i lavoratori. «In questi mesi abbiamo visto cosa è accaduto sul fronte dei rapporti con i contribuenti: pignoramenti dei conti correnti, procedure aggressive e avvisi tributari contestati dai cittadini. Una gestione che sta producendo problemi contemporaneamente su entrambi i fronti: da una parte i cittadini, dall’altra i lavoratori. È evidente che questo modello non sta funzionando come dovrebbe. La necessità di riportare stabilmente all’interno della sfera pubblica comunale le funzioni fondamentali dell’accertamento tributario è una battaglia che porto avanti da anni. Già nel 2019 una mozione della Lega chiedeva espressamente la reinternalizzazione del servizio di accertamento tributario. E all’insediamento dell’attuale Amministrazione avevo nuovamente indicato la necessità di affrontare definitivamente il problema SECAL, anziché rinviarlo. E lo dico da chi è stato un promotore 20 anni fa della società. Ma in un ventennio le situazioni mutano, e con esse le soluzioni».
«Invece, pervicacemente, come purtroppo è accaduto su troppe questioni, l’Amministrazione ha preferito perseverare senza affrontare alla radice il problema. Governare significa anche avere il coraggio di scegliere. Non significa aspettare che esploda l’ennesima emergenza per poi tamponarla e ricominciare da capo».
Da qui la proposta. «È necessario predisporre immediatamente un vero piano di internalizzazione del servizio di accertamento dei tributi all’interno del Comune di Alghero, verificandone modalità organizzative, personale, tempi, costi e sostenibilità. L’obiettivo deve essere quello di riportare direttamente nell’Amministrazione una funzione pubblica così delicata, costruendo un rapporto più diretto, equilibrato e trasparente tra Comune e contribuente e, nello stesso tempo, individuando una soluzione che possa finalmente garantire stabilità ai lavoratori che da troppi anni vivono nell’incertezza, con procedure di stabilizzazione già praticate in passato. Io saprei certamente come fare. Peraltro qualora emergesse l’impossibilità tecnica o organizzativa di gestire integralmente anche la fase della riscossione, potrà essere valutata l’eventuale esternalizzazione della sola riscossione. Ma deve essere un’ipotesi residuale, non il punto di partenza».
Pais annuncia quindi un’iniziativa in Consiglio comunale. «Predisporrò un ordine del giorno che impegni Sindaco e Giunta alla predisposizione di un piano concreto di internalizzazione, con tempi e modalità certe.
Lo dobbiamo ai cittadini, che hanno diritto a un sistema tributario efficiente ma anche equo e rispettoso. E lo dobbiamo ai dipendenti SECAL, ai quali, dopo quasi vent’anni, abbiamo il dovere etico e politico di offrire finalmente una prospettiva di stabilità. Basta soluzioni provvisorie. Basta tirare a campare e pensare solo a concerti, feste in piazza e altre attivita di intrattenimento e svago. Tutto bello, ma c’è dell’altro. È arrivato il momento che l’amministrazione comunale si confronti con i problemi seri della città. Cosa che finora non ha fatto».


















