Caso Sanna-Daga, FdI: «Cacciotto copre le aggressioni e spalleggia i bulli»

I meloniani replicano al primo cittadino algherese sulla lettera di denunce in giunta: «Derubrica le offese a semplice dialettica, ora chiarisca tutto in Consiglio comunale».

«Dopo tre giorni e mezzo di silenzio, il sindaco Cacciotto interviene sul caso Sanna-Daga e riesce perfino a peggiorare la situazione. Parla di pettegolezzi, ma in verità il tema politico è tutt’altro che chiacchiericcio: la Sanna ha denunciato aggressioni verbali, offese e mobbing politico da parte di Daga in una missiva indirizzata proprio a Cacciotto». Così Fratelli d’Italia Alghero replica alle dichiarazioni del sindaco.

«Cacciotto cerca artificialmente di restringe il campo ai linguaggi sessisti o intimidatori, ma la questione è molto più ampia. Una componente dell’esecutivo si è sentita aggredita e ha ritenuto di dover scrivere al sindaco. Davanti a questo, il primo cittadino non può cavarsela derubricando tutto a dialettica intensa o tono energico. Doveva sentirsi offendere perfino con frasi sessiste per denunciare? Non era già sufficientemente censurabile il modo prevaricatore messo in campo».

Per FdI «la vicenda non nasce dal nulla. L’assessore Daga è già stato protagonista di episodi politicamente pesantissimi: le minacce denunciate dal consigliere Colledanchise, lo spintone in Consiglio comunale, la lite all’ecocentro con gli operatori ecologici, gli insulti gravissimi rivolti sui social a numerosi cittadini che criticavano legittimamente e civilmente l’Amministrazione».

«A questo punto il problema non è più soltanto Daga. Il problema è a tutti gli effetti Cacciotto. Perché se, dopo tutto questo, il sindaco conferma piena fiducia ai suoi assessori e non spende una parola chiara di vicinanza verso chi si è sentita aggredita – ricordiamo che anche in questo caso c’è una persona e c’è una famiglia che ha pazientato per ben due anni – allora sceglie chiaramente da che parte stare».

«Con la sua presa di posizione Cacciotto sembra lasciare sola l’assessore Sanna e spalleggiare chi invece viene accusato di comportamenti da bullo. Sta vicino a chi è accusato di aggredire, non a chi ha sentito il bisogno di denunciare quelle aggressioni».

«Ora aspettiamo che il sindaco venga in Consiglio – concludono da Fratelli d’Italia -, dica la verità e spieghi perché continui a coprire tutto spostando l’attenzione dalla proverbiale luna al dito, invece di assumersi finalmente la responsabilità politica di ciò che avviene nella sua Amministrazione».

11 Settembre 2026