Cala il sipario sull’ottava edizione del Karel Music Expo

Un'ultima serata ricca di appuntamenti nel quartiere di Castello a Cagliari: in apertura, alle 19, la performance di Con.Tatto al Ghetto, poi Stefano Cherchi e The Traveller allo Spazio Santa Croce. Dalle 21 la musica si sposta al Teatro Civico in Castello con Trees of Mint, Rita Redshoes, Jules Not Jude, Damen Samuel e Mouse on Mars.

Giù il sipario, a Cagliari, sul Karel Music Expo: domani (sabato 4), terza e ultima serata per il “festival delle culture resistenti” ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dello Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato del Turismo) e del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura e Assessorato del Turismo). E sarà un’altra serata con tanti appuntamenti in agenda, come le due precedenti, a condurre la manifestazione, quest’anno alla sua edizione numero otto, verso i titoli di coda. Il primo è alle 19,30 al centro comunale d’arte e cultura Il Ghetto (in via Santa Croce), dove il duo Con.Tatto di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo replica la sua performance “Wo(Man)”, già presentata la sera prima al Karel Music Expo (mentre non verrà proposto “Icarus Dream”, come erroneamente annunciato in precedenza). Dal Ghetto, dove si potrà visitare anche l’installazione “Rubens” dell’artista sardo Matteo Ambu, l’attenzione si sposta alle 20 nel vicino Spazio Santa Croce (ingresso gratuito) per due distinti set all’insegna della chitarra e della voce. Il primo vede in scena Stefano Cherchi, cantautore che ha iniziato il suo percorso artistico con i Nielsa, la band di Carloforte con cui ha vinto il Premio Fabrizio De André nel 2005, imponendosi in seguito al Festival degli Interpreti e al premio “Voce dell’Estate” bandito dal quotidiano La Stampa con la qualità del suo songwriting e la sua particolare vocalità.

Il rock folk di matrice anglosassone fa da spunto alla musica e alle canzoni di The Traveller, nome d’arte di Massimiliano Forleo, protagonista del secondo atto allo Spazio Santa Croce. Dopo i primi due album, diventati un must per gli amanti del genere, il cantautore ha pubblicato la prima parte della sua trilogia musicale Uncensored Kingdom: un progetto ambizioso, basato sulla tetralogia minore di Shakespeare, e sviluppato in tre EP di cinque brani ciascuno. Cinque sono anche i set in scaletta a partire dalle 21 al Teatro Civico di Castello (in via De Candia), “campo centrale” del festival con i suoi due palchi. Apre la serie, sul “main stage”, Trees of Mint, progetto audio/video portato avanti da una decina d’anni da Francesco Serra. Autore delle musiche originali del film “Il Treno va a Mosca”, in concorso nella sezione ufficiale del Torino Film Festival del 2013 e pubblicate su Lp lo scorso maggio, il musicista e compositore cagliaritano incentra la sua ricerca sulle potenzialità sonore della chitarra elettrica e sulle relazioni tra suono e immagine.

Prima a salire sul “palco acustico” è invece la cantante portoghese Rita Redshoes, voce intensa e raffinata alle prese con testi in inglese e atmosfere melodiche già consegnate alle tracce di tre album: “Golden Age” (2008), “Light & Darks” (2010) e il recente “Life Is A Second Of Love”. In collaborazione con The Legendary Tigerman (nome d’arte del musicista portoghese Paulo Furtado) Rita Redshoes ha composto le musiche per i film “O Facínora”, di Paul Abreu, e “Estrada de Palha”, di Rodrigo Areias, con cui ha vinto il “Prémio Sophia” dell’Academia do Cinema Português. Sul “main stage” è quindi la volta dei Jules Not Jude, quartetto bresciano che oscilla tra atmosfere indie-pop e psichedelia di matrice americana. Nata nel 2008, la band si è imposta presto all’attenzione del pubblico con l’ep “Clouds Of Fish”, seguito nel 2010 dal primo album ufficiale, “All Apples Are Red…Except For Those Which Are Not Red”. E’ invece dell’anno scorso il terzo disco,”The Miracle Foundation”, masterizzato a Londra dal celebre Jon Astley. Sul palco acustico ritorna poi un cantautore già applaudito anni fa al Karel Music Expo: Damen Samuel, tedesco di nascita, da tempo è di casa in Australia, dopo un’esperienza formativa a New York. La sua musica è una miscela di influenze folk, soul, rock e jazz legate da una voce spesso paragonata a quella di Nick Drake, Ben Harper e Antony and the Johnsons.

Il compito di suggellare la serata, e l’ottava edizione del Karel Music Expo, spetta infine a uno dei progetti più originali (e più attesi al festival) della musica elettronica degli ultimi vent’anni: Mouse on Mars. Attivo dal 1993, il duo tedesco composto da Andi Toma e Jan St. Werner dimostra di saper resistere alla prova del tempo, grazie alla capacità di reinventarsi costantemente dei suoi componenti. Incrociando e manipolando, fin dagli esordi, generi e stili differenti – ambient, techno, kraut-rock, pop, dub, jungle, hip-hop… -, i Mouse on Mars hanno spinto l’elettronica verso nuove altezze. A far da cornice alla musica dal vivo, anche domani (sabato 4) il Teatro Civico di Castello ospita una selezione dei manifesti stampati per i tanti concerti organizzati in Sardegna da Vox Day dal 1990 a oggi: una galleria di poster di artisti come Iggy Pop, David Byrne, Robert Fripp e gruppi come Yes, Deep Purple, Placebo, Gong, Jethro Tull, per una sorta di anteprima del prossimo venticinquennale della cooperativa cagliaritana. E non mancheranno nemmeno per l’ultima serata le degustazioni di formaggi, vini e liquori offerte da Sarda Latticini, Cantine di Sorso e Liquoreria Collu. Il biglietto di ingresso al Teatro Civico di Castello costa quindici euro più diritti, se acquistato in prevendita; venti euro al botteghino. Riduzione speciale a 10 euro per i possessori di Carta Giovani e per quanti raggiungeranno il teatro in bicicletta, grazie all’accordo di partenariato siglato con Cagliari Città Ciclabile. L’ingresso è invece gratuito per gli altri appuntamenti in programma al Ghetto e al Teatro Santa Croce.

3 Ottobre 2014